"Una stella sa sempre lî a splendere." questo mi ripetevo sempre, anche nelle notti più buie, senza luna, mi dicevo che non potevo mollare mica perché le stelle non lo sanno che quando cadono stanno morendo e brillano di più brillano sempre un po' di più e così io, non smetto mai, e mi consumo poi rinasco trovo sempre il punto di origine in me e mi arruginisco in alcuni punti oscuri dove scendono le lacrime e mi chiedo perché a me? o meglio perché non a me? gabbie dorate per indomabili onde io sparisco nel vento mi eclisso eppure rimango sempre a flotteggiare in questo etere di sogni e sogni infranti e promesse che non hanno mai visto la luce e dove vanno a finire tutti gli amori mai nati? mi chiedo. i cuori infranti si riparano mai? entra davvero la luce dalle ferite? io non pretendo mai niente scappo prima e così anni ed anni che sfrecciano veloci ed io attaccata agli stessi ricordi allo stesso sangue delle stesse persone ma mai nessuno ancora che abbia trovato il fuoco in me sono come una fenice che risorge sempre dalle sue ceneri ma ha davvero senso tutto questo se sono comuqnue sola al mio risveglio? la compatibilità emozionale è una puttana e quindi butti giù butti giù chissà dove va a finire tutta questa rabbia. la vita non ha senso ma poi guardo le solite stelle ed è impossibile è IMPOSSIBILE che non esista il destino un posto nell'universo intero designato solo e soltanto per te e allora, deduco, anche una persona solo e soltanto tua. vaneggio .un cuore ribelle e selvatico e solitario non è facile da gestire, sai.