[6.6.22 // As It Was Premiere, 6.6.19]
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Uploading past pictures I missed last week!
Doodle of the Day “What’s in your bag?”
Wasn’t too happy with this one, I just think I have crap colored pencils tho, or maybe I just need to improve my coloring.
devonwerkharder “time to shine ••• by @kellybalch“
6.6.19
New Battle
Date : 6 June 2019
Duration : 32 minutes at bedtime
Depth :
No mysterious aches popped up during the meditation session last night. Thank God. Confidence and a firm resolve helped me to extend the placement of the first reminder bell by a minute. Mysterious aches are not about to thwart my efforts to grow big as a meditator.
It’s one thing to meditate sincerely, it’s another battle to meditate daily. After one has established the habit to meditate daily, comes a battle that demands other things from you. The struggle to increase the duration of meditation sessions with the aim of ‘meditating all the time’, is a new struggle for me. Winning this battle isn’t a habit yet. The good news is that I know that I can remain attentive to the Hong Sau technique despite the deep subconscious desire to sleep and dream.
Ever increasing depth of concentration doesn’t quite support my effort to increase duration. Yet, I can also see that meditation that’s uninterrupted is possible in the deep ends of one’s mind. The subconscious has that quality about it. One can watch dreams endlessly. (Now I am wondering if people in coma do that.) That uninterrupted infinite nature of one’s subconscious has to somehow become the very nature of one’s meditation.
Anyway, my breath did pause for many moments at a time. In fact, I even felt that ‘maybe my heart is beating a bit slower than my sleep rate’. It’s good to have a meditation so uninterrupted as this. The breath or heart beat mustn’t interrupt one’s attention with distractions. My body had changed posture initially in the session. The deep subconscious can have this effect. After I took note of it, the body wasn’t a hindrance any more.
Cool. Aiming for 33 minutes tonight !
Sono entrata qui dentro che ero una bambina, una ragazzina tredicenne che aveva paura di tutto. Sono entrata qua che non riuscivo a dire la mia opinione su niente, in classe stavo sempre zitta per paura di essere giudicata, non riuscivo a parlare con persone nuove, non mi confidavo con nessuno, non avrei violato una regola neanche se mi avessero pagata e il mio progetto era fare gli ultimi due anni all'estero.
Prima superiore
Ricordo la mia prima festa, era del Petrarca al caffè Rossetti. Mi ero andata a preparare a casa di Giulia e dato che mamma non vedeva sono uscita per la prima volta con un rossetto, adosso avevo un tubino nero super aderente nel quale mi sentivo stra a disagio. Ci ha portate alla festa il papà di Giulia, nella sua decappottabile bianca, ricordo di aver guardato il cielo stellato, sfrecciando a 80 all'ora, con "Logico" di Cesare Cremonini alla radio, sul cellulare un messaggio di Annalisa che mi diceva che sarebbe venuta alla festa con un maglione di natale, in quel momento ricordo di aver pensato che la vita è bella... e non mi capitava di pensarlo spesso.
Ricordo quando per la prima (e ultima) volta c'è stato uno sciopero e non ci hanno fatti entrare, siamo andati tutti a pattinare. È stata la prima volta che abbiamo fatto qualcosa come classe.
In prima c'è stata la prima volta che ho bevuto un sorso di birra, sentendomi una criminale. La prima volta che ho copiato ad una verifica, sentendomi poi in colpa per una settimana. La prima volta che ho preso un'insufficienza (Rizzi tvb) che marcò l'inizio di uno stupendo rapporto d'odio fra me e il latino (sì, anche il latino odia me).
Seconda superiore
Questo era l'anno in cui sono nate le winx. L'anno in cui ho trovato le mie migliori amiche, le persone con cui ho passato i momenti migliori. È l'anno in cui ho letto più libri e forse proprio leggendo le avventure e le pazzie dei protagonisti di libri come "Città di carta" o "Raccontami di un giorno perfetto" ho capito che la vita dovevo viverla. È stato l'anno delle mani dipinte sul parchetto di Borgo San Sergio, l'anno del bagno nella fontana di Barcola, l'anno della scoperta della casa degli spagnoli, l'anno della prima festa con Bice a casa dei nonni.
Terza superiore
L'anno del primo amore, se amore può essere definito. L'anno in cui ho cominciato a bere ogni sabato sera. L'anno delle farfalle nello stomaco e dei pianti a mezzanotte. L'anno in cui ho trovato il mio migliore amico, dicendogli che volevo suicidarmi e facendolo aggiungere ad un gruppo whatsapp alle 4 di notte. Era l'anno in cui messa davanti a due moduli, uno con su scritto "Cambridge" e uno con su scritto "Edimburgo", ho preso la decisione migliore della mia vita. L'anno in cui per la prima volta, guardandomi allo specchio, mi sono sentita bella. Era l'anno delle canzoni di Ghali e lowlow imparate a memoria, un po' per me, un po' perché ero convinta di fare colpo. L'anno del primo bacio, della prima nottolata, del "è comunque una festa migliore di quella che c'era a casa loro", del primo compleanno con gli alcolici, del primo autostop.
Quarta superiore
Forse è stato l'anno più intenso. È stato l'anno in cui ho adottato la mia seconda maialina. L'anno in cui ho raggiunto obiettivi che avevo da una vita. L'anno in cui per la seconda volta sono salita su quell'aereo con il cuore spezzato, ma questa volta sono tornata con il cuore ricucito. È stato l'anno dei momenti più tristi e felici della mia vita. È stato l'anno del primo appuntamento, della prima volta ubriaca, della meravigliosamente devastante settimana a lignano
Quinta superiore
Questo è stato l'anno in cui ho deciso cosa fare della mia vita, restando comunque senza certezze. È stato forse l'anno più duro. L'anno dei litigi, del capodanno a Vienna, della patente. L'anno dei 18 anni, che non avrebbero potuto essere festeggiati meglio. L'anno della prima volta. L'anno dell'ansia perenne e dei "non ne posso più". L'anno del "non so che cazzo sto facendo" e del carpe diem. L'anno delle soddisfazioni e delle delusioni. L'anno in cui mi è stato detto che sono come una protagonista di un romanzo e ho capito di essere diventata me stessa.
L'anno che sembrava non sarebbe arrivato mai, ma che domani già finisce💔
Candy Corn Lesbian! This lesbian flag really made me think of candy corn so I painted this really quick
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