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Due cose che mi rendono felice, poi ce ne sarebbe un'altra, ma non ve la dico
Evoluzione
18 settembre
Terrazza Mascagni, Livorno
Alla fine non bisogna avere paura dal proprio corpo, alla fine sei tu a coltivarti.
Mi amo quando mi sveglio bene e mi odio quando mi sveglio male,ma penso tutti.
Ma delle volte amo il mio corpo da renderlo sexy con un intimo particolare.
E amo anche le mie cicatrici.
7.15/7.28
Dopo tanto rieccomi qui.
Dove non ho mai scritto subito di getto, dove tutto è cominciato, come la mia voglia di scrivere.
Ho sempre scritto per raccontarmi, per raccontare quello che mi succedeva, le sbandate che prendevo e la felicità, quando capitava, per intendersi.
Stasera la voglia di scrivere c'è, come quelle sere di qualche estate fa, dove scrivevo con la sigaretta in mano, un tiro e 20 righe, fino a che la sigaretta non veniva fumata dall'aria, non me ne accorgevo, scrivere era diventata una cosa troppo facile, e non sapevo smettere.
Ora non ci sono più le note piene di parole e ho smesso di fumare.
Altre cose non ci sono, ma avvolte mancano, ma va bene sentirne la mancanza, per assaporare meglio le decisioni prese, nel bene e nel male, o tutto o niente.
Avete presente quando le canzoni le senti talmente tue, ma che sentirle vi da talmente tanto noia che ascoltate l'intro e poi vorreste cancellarla dalla vostra Playlist? Intanto i pensieri navigano,come quel traghetto che partiva dal porto di Livorno e si dirigeva verso la Sardegna.
La balconata piena zeppa di persone che salutavano guardando la terra ferma.
Il tempo cambia così in fretta come il mio umore, un po' di sole, pioggia, vento, buio.
Delle volte avevo solo bisogno delle tue braccia e del buio, chiudere gli occhi e appoggiarmi al tuo seno. Sentirmi protetta.
Protezione, ne sapevi dare ma una volta allontanate, mi sentivo persa, e non è mai bello perdersi, perché anche se non ho paura del buio, il mio spiraglio di luce eri tu, ed ero più tranquilla, a mio agio.
È rimasto solo il buio, la mia voglia di esprimermi, e la mia voglia di lasciarti andare del tutto, ma delle volte mi fermo e guardo indietro, credo sia una delle cose più sbagliate, guardare indietro perché? Il futuro è avanti, i ricordi sono passato e tu sei rimasta lì, nel passato, con una maturità diversa, con la voglia di crescere su ogni ambito, chissà se ti manco, chissà se hai bisogno di parlarmi come solo noi sapevamo fare, chissà se ti ricordi di me quando guardi il mare o ha preso un altro nome, non lo so e saperlo mi fa paurissima.
Chissà se tocchi ancora i 160 km/h per correre incontro a qualcuno.
Guardi ancora le luci da lassù?
Ricordami.
Ricordaci.
Ti auguro buon viaggio, buona vita, e tanti sorrisi.
19:59 arriva questa foto, un paesaggio che mostra le bellezze del posto..
Tu,che mi mostri ogni parte di città che visiti, io che sono qui ad aspettarti..
Aspetto che torni da me, aspetto il tuo sguardo su di me, cosi dolce e tranquillo, così calmo.
Aspetto tutte quelle parole dette per metà,perché si sa, io e te facciamo discorsi anche senza aprire bocca.
Aspetto le luci di quella città vista dall'alto, che illuminava i nostri visi e le nostre mani.
Aspetto i batti becchi, cosa che forse tu "ami" perché mostro quanto io tenga a te,soprattutto quando ti difendo nonostante tutto e tutti,perché so quanto io tenga a te e perché so quanto le persone potrebbero farti male.
Aspetto i capelli davanti al viso e agli occhi per colpa del vento.
Aspetto l'arrivo in stazione,anche se non puntuale.
Aspetto il guardarti mangiare, così lento e pacato che non ti scomponi neanche per due secondi.
Aspetto i semafori rossi, cosi possiamo guardarci mentre la macchina è ferma.
Aspetto le risate, il "smetti di fissarmi" aspetto il caffè alle 00, aspetto che torni.
Ti aspetto,torna presto!