Una interpretazione splendida.
Ci sono parole che sembrano perforare il silenzio di chi le legge. Queste di sicuro a me fanno questo effetto, nella loro infinita grandezza. Sembrano un urlo gridato al cielo e credo che lo siano. Ognuno di noi ha il suo urlo al cielo, ma pochi riescono a farlo intendere. E la lettura di Luigi Maria Corsanico rende questi versi sublimi. Iscrivetevi al suo canale YouTube per non perdere nessuna delle sue interpretazioni
"Cercavo te nelle stelle Quando le interrogavo bambino. Ho chiesto te alle montagne, Ma non mi diedero che poche volte Solitudine e breve pace. [segue]"











