Nel mondo di oggi ci troviamo costantemente davanti ad un numero sempre crescente di password, codici, PIN e chi più ne ha, più ne metta! Ebbene, stare dietro a tutti questi dati non è certamente semplice, ma l’app di cui voglio parlarvi quest’oggi ci darà sicuramente una mano, scopriamo assieme Enpass!
Enpass è un software sviluppato da Sinew Software Systems, una software house di origine Indiana, la cui qualità del lavoro è a dir poco eccezionale: si tratta di un’app universale nel senso vero del termine (non solo di Windows), in quanto è presente su pressoché tutte le piattaforme: Windows (sia come programma per il desktop, sia come UWA – Universal Windows App -, sia come app per Windows RT), iOS, OSx, Anroid, Linux e BlackBerry.
Degna di nota è anche la possibilità di importare un nostro archivio preesistente all’interno dell’app, in modo tale da non dover inserire tutto manualmente di nuovo, nel caso in cui possedessimo già un registro delle password.
Il software è proposto in due versioni una a pagamento (4.99€) e una di prova gratuita; quest’ultima, tuttavia, non permette di avere un archivio più lungo di 20 elementi.
Analizziamo i vari aspetti dell’app!
Avviando l’applicazione per la prima volta, veniamo messi davanti ad un riassunto di quelle che sono le caratteristiche salienti dell’app, tra cui le più importanti sono il supporto al criptaggio dei dati con tecnologia “AES 256-bit” basata “SQLCipher Open Source Encryption Engine” - un modo abbastanza complicato per dire che i dati sono pressoché inaccessibili ad utenti malintenzionati - e la possibilità di generare password che rispettano vari gradi di sicurezza.
Oltre a quella illustrativa, questa schermata svolge un’altra funzione: quella di scegliere se inizializzare un nuovo archivio, o se ripristinarne uno già esistente collegandosi ad uno dei maggiori sistemi cloud (OneDrive, Dropbox, Google Drive, Box).
Nel caso in cui scegliessimo di creare un nuovo archivio, ci troveremo davanti ad una schermata che richiede la creazioneuna password per proteggere il preziosissimo archivio (una password per proteggere altre password, curioso! Non trovate?). Oltre alle ovvie caselle d’inserimento, sarà presente anche una barra che cambierà il proprio colore a seconda del livello di sicurezza del codice di sblocco (rosso indicherà una password poco sicura, verde una sicura).
Una volta avviato il tutto, avremo la possibilità di aggiungere una nuova voce al nostro archivio cliccando l’icona a forma di + presente in alto a destra. A questo punto, ci troveremo davanti ad un pop-up che ci chiederà di decidere la categoria di appartenenza della nostra voce (login, finanza, password, etc.).
Nella sezione aggiungi avremo la possibilità di creare la nostra voce o riempiendo i campi predefiniti (nome utente, password, URL, etc.) o di personalizzarli. Simpatica è la possibilità di personalizzare l’icona che apparirà nell’elenco di riepilogo accanto al nome dell’elemento creato.
Cliccando sul nome del campo - quello scritto in blu e sottolineato, per intenderci - avremo la possibilità non solo di personalizzarlo, ma anche di eliminarlo o renderlo privato attivando la funzione “dati sensibili“.
Una volta inseriti tutti i dati che vogliamo memorizzare, sarà sufficiente cliccare su salva - pulsante in alto a destra a forma di disco - per memorizzare la scheda da noi creata. Nel caso in cui avessimo selezionato, in fase di creazione della scheda, la funzionalità “dati sensibili”, allora, nella schermata di riepilogo vedremo il dato contenuto dal quel campo non in chiaro, ma coperto da dei pallini; per vedere cosa celano dovremo fare clic su mostra.
Per generare una password, dovremo cliccare sul pulsante a forma di chiave presente in alto; il pulsante a forma di lucchetto bloccherà immediata l’app!
Dopo aver effettuato la memorizzazione della prima scheda, ci verrà mostrato un pop-up in cui ci viene consigliato di recarci all’interno della sezione impostazioni per attivare l’auto-backup e la sincronizzazione dei contenuti tra i dispositivi.
Come accennato in fase di presentazione, l’app supporta moltissimi sistemi cloud per offrirci la massima libertà in quanto a preferenza di salvataggio dei nostri dati. Una volta selezionato il client, potremmo affidarci alla sincronizzazione automatica delle modifiche; ci verrà inoltre mostrato un piccolo log contente la data a cui risale l’ultima sincronizzazione.
La mia personalissima scelta è ricaduta su OneDrive.
In fase di riapertura dell’app o dopo un certo tempo di inutilizzo regolabile nelle impostazioni, ci troveremo davanti alla schermata di blocco dell’archivio che verrà sbloccato inserendo la password che scegliemmo in fase di creazione del database.
Su Windows 10 le impostazioni sono accessibili cliccando sull’icona indicata nello screenshot qui sopra. Su Windows 8.1 sono accessibili tramite apertura della charm-bar, se non sapete come aprirla, visionate questo video su YouTube (spiegarlo a parole sarebbe abbastanza complicato).
Una volta selezionata la voce impostazioni, avremo a disposizione cinque sotto menù: sicurezza, sincronizza, backup & ripristino, aiuto e altro.
Sicurezza ci permette di modificare la password di accesso all’archivio, il tempo di inattività necessario per far apparire la schermata di blocco, la cancellazione dei dati copiati negli appunti dopo un determinato numero di secondi e, infine, la visibilità dei dati sensibili.
Backup e ripristino, banalmente, ci permette di effettuare le due operazioni indicate dal nome della sezione.
Altro: ci permette di consigliare l’applicazione ad un amico, di votare l’applicazione sullo store e di connetterci alla rete sociale della società sviluppatrice che, anche in questo caso, è molto e comprende un sito web, un pagina Facebook, un profilo su Twitter, uno su Google+ e, infine, uno su YouTube. All’interno di questa sezione troviamo anche altri due tipi di impostazioni, denominate avanzate e personalizza.
Aiuto: ci permette di accedere alle FAQ – Frequent About Questions -, al manuale, al blog e al contatto email a cui segnalare bug o suggerimenti.
Poco sopra accennavo alla possibilità di generare password con differenti gradi di sicurezza, una possibilità sicuramente interessante e personalizzabile: è possibile scegliere se la password debba essere “pronunciabile” o meno, il livello di complessità, il tipo e la quantità di caratteri utilizzati. La password, ovviamente, è generabile su tutte le piattaforme.
Dal lato smartphone, al primo avvio, ci viene segnalata l’esistenza della app anche sul Windows Store, in seguito, anche qui, dopo aver ripristinato il backup, veniamo posti davanti alla schermata di inserimento della password di sblocco dell’archivio.
Una volta sbloccato l’archivio, verranno elencate le voci memorizzate!
La scheda potrà essere aperta per visualizzare o modificare le voci in essa contenute; per visualizzare i campi contenenti dati sensibili, sarà necessario fare tap sull’icona a forma di occhio.
Collegandosi al sito di Enpass è possibile visionare un piccolo video e un piccolo riassunto delle caratteristiche salienti dell’app specifiche per la piattaforma Windows Phone, come ad esempio il design “metro” e il supporto alla live tile.
La versione desktop dell’app è sempre gratuita per tutte le piattaforme (Windows, Linux, OSx) e il team è attualmente al lavoro sulla versione 5 (in attualmente in fase di beta avanzata) che porterà non solo una grafica aggiornata, ma anche l’integrazione con i browser tramite estensione, in modo tale che venga automaticamente digitata la password all’interno del sito web che stiamo visitando previa autorizzazione.
Prima di scaricare quest’app tramite MyAppFree- il cui team saluto e ringrazio - utilizzavo l’app “SkyWallet“, il cui supporto è stato cessato (o almeno così sono portato a pensare: l’app non viene aggiornata da anni e, come se non bastasse, sono mesi che tento di contattare lo sviluppatore senza ricevere alcuna risposta) e, devo ammettere, che la qualità di Enpass è decisamente più alta!
Vi piace quest’app? Cosa ne pensate?
[Clicca qui per scaricare Enpass per Windows Phone]
[Clicca qui per scaricare Enpass per Windows]
[Clicca qui per scaricare Enpass per Windows in versione desktop]
App presente su tutte le piattaforme (sia Windows, sia concorrenti)
Tutto l’impegno profuso dalla software house nei confronti di tutte le piattaforme, giustifica i 4.99€ richiesti per l’acquisto dell’applicazione universale sul Windows Store