Musa, sacra custode di Memorie,
celate tra lontani eppur vicini,
acri tempi passati. Or t'invoco
desiderata stirpe di Mnemosyne,
Clio, Tu ch'eroiche imprese rendi eterne:
d'Aglauro il sacrificio ricordando,
la pietà sia per l'efebi d'esempio,
sacralità felice tra gli Dei.
Lunghe guerre si svolsero in Attica;
raggiunto fu l'oracolo nei Delfi;
rivelando il terribile riscatto
la Pitonessa disse: sacro alla Polis.
Lacrime! or versate cittadini
d'Atene: è lassù la pia devota,
ha scalato l'acropoli. Si getta!
Aspro pegno di salvezza pe' le stirpi.
Lacrime e pianti oh Pallade, oh Athena!
La guerra è finita. E' finita!
Torn' Irene nutrice dei fanciulli,
torni anche Tyche, mite e generosa,
Grazie e Nike recate l'Armonia
con Dike, d'Eunomia bella guardiana:
S'allontani la Fame e anche il Dolore.
L'Aspro pegno di salvezza pe' le stirpi.
Lacrime! or versate cittadini
di Pallade. Non più Aglauro è:
La pietà sia per l'efebi d'esempio,
sacralità felice tra gli Dei.
(Aglaureion Acropolis of Athens)