E sono 6.
Oggi cade il sesto anniversario da quando ho smesso di bere alcol. Ad oggi mi sento di aver fatto la scelta migliore, anche perché stavo andando verso un baratro senza ritorno. Peccato che poi il resto è andato in merda, ma questo è un particolare adesso che col passare del tempo diventa sempre più piccolo e lontano, anche se dentro ancora brucia da matti.
6 anni in cui mi è stato detto di tutto da "Sei poco credibile" di un tizio ubriaco al "Che uomo sei che non bevi" questo in Estonia, sono un uomo che ha scelto di non bere più, di non assumere più una droga che ti disintegra il fisico e la mente fino a ucciderti.
Non è perché lo vendono al supermercato allora è considerato un alimento, non lo è. Non voglio scrivere una predica che tanto bevevo anche io e poi ognuno fa quello che vuole.
C'è una cosa che ho notato in questi anni è che non è accettato socialmente, nel senso che quando dico "Non bevo alcol, zero" le persone all'inizio non ci credono, pensano che sto scherzando, poi quando capiscono che è così partono con le solite domande che è una rottura di palle, cioè se ho smesso ho smesso punto.
Il consiglio che do di solito è di provare ma non una/due settimane che poi si cade sempre prima, almeno 3 mesi per dare al corpo il tempo di smaltire, perché l'intossicazione del giorno dopo, il post sbronza (è quello un'intossicazione alimentare), quando finisce non è che l'alcol è andato via dal corpo.
Curiosità cabalistica, oggi è Venerdì 13 esattamente come 6 anni fa.
Quindi rinnovo la mia linea e vado avanti nella sobrietà totale in un mondo dove per sfuggire dalla realtà le persone hanno bisogno di additivi, Aldus docet.
P.S. Qua le temperature stanno piano piano salendo, anche se io ni sono beccato il raffreddore al lavoro, non so se contaggiato dal barman che era iper intasato oppure dal fatto che fuori la sera è ancora fresco o entrambe.



















