quando tutti sono cattivi con te e il tuo unico amico è un procione #amicistronzi #rubarepeluche #finalmenteildoposessione #ilprocioneciccionenonmitradisce
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quando tutti sono cattivi con te e il tuo unico amico è un procione #amicistronzi #rubarepeluche #finalmenteildoposessione #ilprocioneciccionenonmitradisce
Il concerto mancato
Prima d’iniziare a raccontarvi cosa è successo, devo fare alcune premesse, altrimenti non potrete capire a pieno la situazione.
Come scritto nella descrizione del blog, io e il mio ragazzo viviamo insieme già da qualche anno e quindi abbiamo le nostre abitudini. Non usciamo spesso, principalmente perché ci piace proprio stare in casa, ma non solo. Ci sono stati momenti difficili per cui non stavamo proprio messi bene a soldi (ed è ancora così), il lavoro per cui poi eri stanco e non avevi voglia di uscire e fare grandi cose ecc ecc.. insomma “problemi” e non che ci spingevano a stare a casa anche più di quello che in realtà volevamo. Poi ci siamo abituati e preferiamo piuttosto far venire gli amici da noi che uscire a bere in qualche pub a caso.
Mi riferirò al mio ragazzo chiamandolo LUI.
Ok detto questo posso iniziare a raccontarvi quello che è successo pochi giorni fa.
Un nostro amico ci ha invitati ad un concerto. Premettendo che LUI lavora tutto il pomeriggio e che non è un amante del telefono e della tecnologia in generale, avrei dovuto fissare io col nostro amico per poter andare a questo benedetto concerto.
Dicendomi di farmi trovare pronta al suo arrivo per poter andare e dicendogli io di controllare il telefono ogni tanto durante il lavoro per via della situazione particolare, parte da casa tranquillo. Io mi attivo subito e contatto l’amico chiedendo fino a che ora durasse questo concerto: nell’evento c’era scritto che sarebbe iniziato alle 20 e, uscendo il mio LUI da lavoro alle 21, se fosse durato un’ora sarebbe stato un po’ insensato per noi andare. Inoltre, a quanto pare, ci sarebbe stato da pagare 16 € per il buffet, il che avrebbe reso ancora più problematico andare; richiamo l’amico per chiedere se la consumazione fosse obbligatoria e gli chiedo il favore, per l’ennesima volta, di informarsi su tutto (perché era l’unico che poteva farlo). Dopo insistenti chiamate e messaggi per tutto il pomeriggio dove l’amico fa il vago e non vuole chiaramente chiamare per farmi avere le informazioni necessarie, viene fuori che il concerto sarebbe durato fino alle 22 e che aveva già fissato con altre persone per andarci (per non rimanere da solo) e quindi se n’è fregato, in sintesi, di “sbattersi” per far venire anche noi.
RIPETO: tutto il pomeriggio a chiamarlo ed a scrivergli e lui non ha mosso un dito.
Chiamo LUI alle 19:30, gli spiego la situazione e gli dico che siccome, il luogo del concerto non è troppo lontano da dove lavora, se vuole andare direttamente e vedersi il concerto per almeno un’ora poteva tranquillamente farlo anche senza di me. La sua risposta è stata “no per un’ora non ne vale la pena”, seguito da un mio “ma sei sicuro? Pensaci perché comunque per me non è un problema, puoi andare tranquillamente” con di nuovo risposta sua “no boh. Intanto vengo a casa poi semmai vediamo”, ci salutiamo e la cosa finisce lì; anche con l’amico, che non ha pensato (anche se gli era stato espressamente chiesto) di informarmi, a questo punto una volta arrivato al concerto.
Quando LUI torna a casa, mentre stavamo mangiando una pizza, lo vedo un po’ strano e la conversazione è partita così:
Io “amore che c’è? è successo qualcosa?”
LUI “NO. SONO INCAZZATO. IN TUTTO IL POMERIGGIO NON SIETE RIUSCITI A ORGANIZZARVI PER QUESTA COSA. NON è POSSIBILE. CI DEVO SEMPRE RIMETTERE IO”
Al che, prima di incazzarmi come un’ape (perché LUI stava urlando già da 5 minuti), lo fermo subito e gli racconto com’è andata per filo e per segno e gli leggo la conversazione. Non è ancora convinto. Anzi, cari amici, è diventata magicamente colpa mia. Perché io, signori e signore, avrei dovuto partire da casa a un certo punto e andare verso di LUI, o al concerto direttamente, senza sapere se realmente fosse fattibile per noi vederlo. Ma soprattutto dovevo captarlo da sola perché ovviamente non mi è stato detto “vieni in qua e poi si va insieme” e ci siamo sentiti alle 19:30 (e io da brava fidanzata mi ero preparata e alle 19 ero già pronta per uscire in qualsiasi momento), ma non mi è stato detto assolutamente niente.
LUI continua ad urlare e ad accusarmi e alla fine parto.
Eccola la lì la frase (più di una in realtà) che mi ha fatto vincere il mondiale delle litigate. Gliene dico di tutti i colori, infamo lui, infamo l’amico, infamo lui e l’amico di nuovo e continuo senza ritegno (non sto a citarvi quello che ho detto, perché pieno di parolacce e quant’altro). Lui cerca di farmi abbassare i toni e lo aggredisco continuando ad urlare “NO TU ORA NON MI FAI ABBASSARE LA VOCE IO CONTINUO AD URLARE PERCHè MI HAI ROTTO.. ADESSO BASTA.....” fino a che, a un certo punto, mi fermo e gli chiedo “COSA NE PENSI?”
“non lo so ci devo pensare”
No, dico, CI DEVI PENSARE? a cosa??? Mi sono sbattuta per tutto il pomeriggio rompendo le scatole a uno che se ne stava fregando, rimanendoci pure male (perché non un amico qualunque), te mi accusi subito, spari sentenze, ti spiego com’è andata e ci devi pensare? No.. la risposta giusta sarebbe stata “non avevo capito cosa era successo, SCUSAMI”.
Quindi non contenta di quel “ci devo pensare” continuo a urlare come se non ci fosse un domani e concludo con un “NON è GIUSTOOO!!” e me ne vado in camera. LUI non si muove. Fermo. Anzi, si mette sul divano.
Dopo circa mezzora viene in camera. A chiedere scusa penserete voi. Eh no, cari miei.
Si butta sul letto, accanto a me, in posizione fetale, dandomi le spalle e non emette un suono; e io ovviamente neanche. Avevo già detto tutto.
Dopo circa 5 minuti, si tira su. Beve. Rutta e poi eccola. La frase delle scuse per LUI “che cazzo c’era in quella pizza?”
E torna in cucina.
Dopo un’altra mezzora LUI, quasi sottovoce per non farsi sentire “comunque non ce l’ho con te”
MA VORREI ANCHE VEDERE!!!!!
La follia.
Ora, io non so se sono riuscita bene a rendervi l’idea, ma spero di si. Nel caso sono pronta a rispondere a qualsiasi vostra domanda.
Se siete arrivati fino a qui, GRAZIE per aver letto tutto, non lo do per scontato.
Nessuno riuscirà mai a darsi pace, se nei suoi armadi ci sono più scheletri che al cimitero. Oppure cose che da troppo tempo sono sepolte, nella speranza che qualcuno le matta apposto, o anche solo che le tiri fuori per rispolverarle.
#DIETA
Credo sia arrivato il momento di affrontare l’argomento DIETA!
Si, perché dopo Natale e Capodanno passato tra i dialoghi surreali a tavola e l’agonizzare per le mangiate sul divano, in compagnia dei soliti Film visti e rivisti...chi di voi, ripresa la routine, non ha minimamente pensato “Forse è il caso che mi metta a dieta! Solo un po’, giusto per rimettermi in forma! ” ?
Ma….appena pronunci, anche solo mentalmente, quella parolina…Ecco che si innescano una serie di situazioni “tipo” che ci mandano puntualmente in Bestia!
Innanzi tutto informi i parenti stretti, non a te ma alla cucina , che stai provando a perdere qualche chiletto e quindi non mangi tanto ( o determinate cose). Ottimo!
Questo semplice annuncio pubblicitario fa scattare due principali reazioni:
1) PENSIERI POSITIVI: “Ma stai benissimo così come sei!”
2) NONNA/MAMMA: “Ooooh! Visto che oggi sei venuta a trovarmi ti ho preparato il tuo dolce preferito!”
Dolce???? Ma se mi sento un ibrido tra il Gabibbo e Platinette, secondo te, sto bene?!
3) LA FRASE: “ Dai, non morirai mica per una fettina! Su, fammi contenta!”
E che palle!!!! Non prendermi coi sensi di colpa che poi, lo so, diventeranno doppi.
Non esci di casa da mesi? TAAAAACK! Se sei a dieta tutti vorranno improvvisamente uscire a cena la sera con TE! Un po’ della serie “se non ci sei tu non ci si diverte” oppure “ non usciamo se non vieni anche tu! Dai dai dai!”.
E lì cediamo sempre: “ Ok! Ma non bevo alcolici ne mangio la pizza!”. Vabbè, se poi riesci a mantener parola al secondo/ terzo giorno sei un mito!
Anche perché uscendo si diffonde la voce e tutti diventano improvvisamente massimi esperti in diete e ti elargiscono consigli su consigli e TU stai sicuramente facendo quella sbagliata!
Ma finiamo con i PENSIERI NEGATIVI, quelli simpatici come i comodini per il tuo mignolo, che ogni santo essere umano ti arriverà a dire – persino il tuo gatto lo penserà, stanne certo-.
And the winner is…. “ Ma non stare a dieta, che tanto poi riprendi tutti i chili!” !!!!
Mesti mesti ce ne andiamo sconsolati e demoralizzati a cercar ‘aiuto’ in modo alternativo.
Con un poco di fortuna apriamo uno di quei siti di sconti online, i famigerati coupon. Troviamo subito una consulenza per diete “su misura per te”, online oppure nella tua città, peccato che se guardi l’offerta successiva… “ALL YOU CAN EAT- Pizza”! E allora mi prendi in giro Mondo! Eccheccayus!
Sicuramente ho dimenticato di menzionare qualche esempio di “sfiga da dieta”, se ne avete e/o volete raccontarmi le vostre disavventure…beh! Son ben accette!!!
Però, diciamocelo in faccia….forse la cosa migliore è spendere il giusto e trovare la voglia e la costanza di andare in palestra!
Siete pronti a prendere le sorelle, i fratelli o gli amici e fare un’iscrizione di massa al corso fitness che più vi piace???
PRONTI….PARTENZA…..VIAAAAAAAAAAAAAA!!!
Zzzzzzz