Quella canzone.
Quella fottuta canzone.
L'avrò ascoltata un centinaio di volte e, per pura stranezza, non mi ha mai stancato.
E la continuo ad ascoltare perché, per puro caso, mi ricorda te.
Chissà come mai: forse perché la mia stupida mente ha collegato i tuoi ricordi a questo dolce brano. E dio solo sa perché lo ha fatto.
Ed ogni volta che le mie orecchie percepiscono tale suono, sai cosa succede? Essa va in tilt, e si focalizza su di te. Parte e naviga tra i ricordi che urlano il tuo nome. E tutto ciò fa scatenare una tale sofferenza che, inevitabilmente, si fa spazio dentro di me fino a raggiungere il cuore.
Ed il mio cuore, incapace di difendersi, fa scatenare in me un senso di vuoto. Come se mi mancasse qualcosa di profondo che non può essere sostituito facilmente.
E ancora non hai capito?
La mia mente assapora i ricordi di ciò che abbiamo passato: le risate, i discorsi fino a tarda notte, i baci, gli abbracci, le coccole, i morsi sulle labbra, i grattini lungo la schiena, le carezze su tutto il corpo. Riassapora il modo in cui abbiamo fatto l'amore. Riassapora tutto.
Ed il mio cuore, invece, grida la tua mancanza. Perché, nonostante tutto, sente la mancanza di ogni singolo momento passato insieme. Ed io, tra questo mix di emozioni, perdo la testa. Scoppio in un pianto che urla il tuo nome, e la mancanza che ho di te. Urla l'amore che ho provato per te, e che non se ne andrà via facilmente.