Ha piovuto molto da quando le nostre strade si sono divise. Poi, lentamente, passo dopo passo, della pioggia sono rimaste soltanto le nuvole, e dalle nuvole è spuntato il sole.
Ma non c’è stato un solo giorno in cui il mio pensiero non sia andato su di te.
Matteo, sei stato ossigeno puro fin dal primo giorno in cui ti ho visto. Da estraneo sei entrato nella mia vita e ti sei fatto in quattro per aiutarmi a superare un momento per me difficile. Non smetterò mai di ringraziarti anche per questo, per l’esserci stato più di ogni persona a me più cara. Ci siamo allontanati per ritrovarci in Piazza dei Miracoli: piena di turisti impegnati a farsi foto con la torre, tu in una direzione, io nell’altra, ci siamo ritrovati l’uno di fronte all’altro. “Ciao, come stai? Che ci fai qui?” Due minuti, due sorrisi di due persone che non capivano che cosa stesse succedendo. E poi è stato tutto un crescendo: il desiderio di conoscersi davvero, di passare del tempo insieme, di raccontarci. Sei stato gli anni più belli, gli anni ricchi di emozioni. Le risate, i sorrisi, i pianti di felicità, i litigi per poi far pace poco dopo.
Sei stato ossigeno puro e non smetterò mai di dirlo. Sai entrare nel cuore delle persone in un modo unico, farti uscire è impossibile. Credimi, ci ho provato davvero a dimenticarti ma era più dura del previsto. Allora ho messo da parte la rabbia, la delusione e gli infiniti rimpianti ed ho tenuto dentro di me soltanto le cose belle. E ricordo ancora ogni nostro momento con un sorriso.
Ieri, oggi e per sempre.
Sei sempre stato e sempre sarai nel mio cuore.
Proteggi tutti da lassù.













