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Analfabeta
Si bien no es indispensable escribir y leer para entonar poesía que quedé
Más un poeta se dice ser aquel que escribe
Fragmentos de historias y sensaciones que nos definen a algunas personas
Nos identificamos más no hay analfabeta que no sepa de sentimientos y actos
Las artes son escritos, pero también son melodías, visibles y sensibles de tacto
Todo se convierte en arte cuando se transmite un algo
mi sento come un libro che più nessuno è in grado di leggere.
“Sin da quando eri bambina ti eri sempre sentita dire che non eri bella abbastanza dalla madre e ti eri convinta di non esserlo. Non volevi essere aiutata. A volte non mangiavi, perché non volevi prendere ordini. Ti chiedevo «Non mangi?» e mi allontanavi dal discorso. Non ero abituato. Non mi sono mai abituato. Mi sono sempre trovato impreparato, tutte le volte che mi hai lasciato con la stessa scusa.«Ho bisogno di stare da sola»«Vabene» «Sola senza di te».Ci sono persone che sono capaci di distruggerti utilizzando un filo di voce. C'è chi si abitua facilmente alla lontananza, alle cattiverie. Io non ci riesco. Io non so essere analfabeta, difronte ad un'emozione. Con il senno di poi riesco a meravigliarmi anche di fronte a situazioni che ho già vissuto. Non ci si abitua mai, agli addii e agli abbracci. Non ci si abitua mai a ciò che ci manca.”
@antoniodikeledistefano
Otra ilustración de nuestro club de lectura, este libro se llama “Analfabeta” de Agota Kristoff <3
"Quando si tratta di leggere negli occhi di una donna, la maggior parte degli uomini è analfabeta."
Vittorio De Sica e Marisa Merlini, “Pane, amore e fantasia” (Luigi Comencini, 1953).
…come la bellezza sta negli occhi di chi guarda, le parole stanno nelle orecchie di chi ascolta (e di chi ci crede).