Le viole di Rino
Rino Gaetano è morto il 2 giugno 1981. Esattamente 29 anni e 6 mesi fa. Quando il nostro celebrante AndreaB. ha offerto gli ultimi minuti che ci erano concessi in Sala Viola a chiunque volesse aggiungere qualcosa e nessuno s'è fatto avanti, ha deciso di prenderseli lui. E così, dopo averci letto come d'obbligo gli articoli del codice civile relativi al matrimonio, dopo averci bonariamente preso in giro sulla doppia sbronza che io e lo sposo ci siamo presi ai rispettivi addii allo stato libero, ha preso un foglio e s'è messo a leggere una poesia. Che poesia non era.
L'estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza nuovi amori da piazzare sotto il sole il sole che bruciava lunghe spiagge di silicio e tu crescevi, crescevi sempre più bella
A questo punto della declamazione avevo capito. Non era propriamente una poesia. Era una canzone di Rino Gaetano, cantautore di un'altra generazione ma forse no, perché noi che siamo nati appena dopo che lui se ne era andato, ad appena 31 anni, ancora lo ascoltiamo, e balliamo Nuntereggae cchiù a Monte Cavallo.
fiorivi, sfiorivano le viole e il sole batteva su di me e tu prendevi la mia mano mentre io aspettavo
Certo che a sentir recitare Sfiorivano le viole nella Sala Viola al tuo matrimonio fa venire i brividi. E continuavo a girarmi e a guardare tutta quella gente che era lì e che ci onorava con una presenza bella, propositiva, ordinata ma energetica, festante come si conviene al giorno della Repubblica.
i passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi come un sogno di follie venduto all'asta la notte quella notte cominciava un po' perversa e mi offriva tre occasioni per amarti e tu fiorivi sfiorivano le viole e il sole batteva su di me e tu prendevi la mia mano mentre io aspettavo
I primi tempi che stavamo insieme lo sposo s'era fatto tre o quattro cd da ascoltare mentre aspettava che scendessi, quando mi veniva a prendere. Mi sarei risparmiata la fatica di farmi bella se avessi saputo in anticipo quanto poco effetto su di lui abbiano i belletti. Quando poi abbiamo scoperto questa canzone ridendo diceva che la ragazza di Rino Gaetano doveva essere peggio di me se mentre lui la aspettava succedevano tutte quelle cose.
il sole che bruciava bruciava bruciava bruciava e tu crescevi crescevi crescevi più bella più bella fiorivi sfiorivano le viole e il sole batteva su di me e tu prendevi la mia mano mentre io aspettavo te mentre io oh ye aspettavo te
Mi ricordo che c'era silenzio e che qualcuno (probabilmente Enza) tratteneva a stento una lacrimuccia. E io pure.
si lavora e si produce si amministra lo stato il comune si promette e si mantiene a volte mentre io oh ye aspettavo te il marchese La Fayette ritorna dall'Americaimportando la rivoluzione e un cappello nuovo mentre io oh ye aspettavo te ancora penso alle mie donne quelle passatee le presenti le ricordo appena mentre io oh ye aspettavo te Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanicasi annette mezza Europa mentre io aspettavo teMichele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzotuttora in voga mentre io oh ye aspettavo
Ecco. Citare Novaro e Mameli il 2 giugno m'è parsa una scelta felice. La festa della Repubblica, il nostro matrimonio e il 29° anniversario della prematura morte di Rino Gaetano. - Per questo l'hai scelta, perché era l'anniversario? ho chiesto ad AndreaB. qualche giorno dopo. - A dire il vero, tra le mille ragioni per cui ho scelto quella canzone lì, l'anniversario della morte non c'era, perché non avevo idea fosse morto il 2 giugno!
Destino, direbbe mia zia. Coincidenze, dico io. Via, i primi sei mesi sono passati. Tutto liscio. ;)












