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Andrea del Castagno, pittore
Andrea del Castagno è stato un grande pittore italiano, nacque nel 1419 in Toscana nell'Alto Mugello nel paese chiamato Castagno Comune di San Godenzo, di cui in seguito lo userà come cognome, facendosi conoscere come Andrea del Castagno. Era figlio di Bartolo di Simone di Bargilla e di Lagia. La famiglia viveva del loro lavoro di contadino. In quel tempo vi furono le guerre fra Firenze e Milano, per l'egemonia del Nord Italia. Nel 1423 Firenze si alleò con la Repubblica di Venezia contro il Ducato di Milano per contrastare l'espansionismo dei Visconti. In seguito si unì con Francesco Sforza contro la crescente minaccia di Venezia. Il pittore per non subire le scorrerie degli eserciti in lotta deve lasciare la sua terra trasferendosi nella fortezza di Belforte. Poterono ritornarci dopo la pace effimera del 1427. E' stato uno dei protagonisti della pittura fiorentina del XV° secolo. Si trova annoverato insieme ad altri artisti presenti in quel tempo a Firenze: Giovanni da Fiesole detto "il Beato Angelico", Filippo Lippi, Domenico Veneziano e Paolo di Dono detto "Paolo Uccello". Il suo stile subì l'influenza di altri due grandi artisti Tommaso di Mone di Antonio Cassai detto "Masaccio" e Donato di Betto Bardi detto "Donatello". Da loro sviluppò la resa prospettica, il chiaroscuro, drammatizzato nei personaggi rappresentati. Andrea arrivò a Firenze nel 1440 sotto la protezione di Bernardetto dè Medci esponente del ramo cadetto della famiglia Medici di Ottajano. E' conosciuto con il soprannome di Andrea degli impiccati, gli fu dato quando ebbe l'incarico di dipingere sulla facciata del Palazzo del Podestà l'immagine dei fuggiaschi Rinaldo degli Albizi e Ridolfo Peruzzi condannati per aver ordito una congiura contro Cosimo "il Vecchio" dè Medici.
Lavorò con Domenico Veneziano insieme a Piero della Francesca e altri assistenti, alla realizzazione degli affreschi andati perduti delle Storie della Vergine, che si trovavano nella chiesa di Sant'Egidio. Per lo Spedale di Santa Maria Nuova realizza una crocifissione e santi, dove nella sua opera si nota un influenza masaccesca. Trasferitosi a Venezia realizza insieme a Francesco da Faenza nell'abside della cappella di San Tarasio, nella chiesa di San Zaccariali affreschi con Dio Padre, Santi e i quattro Evangelisti. Lavora anche nella Basilica di San Marco realizzando i cartoni per i mosaici con le storie della Vergine (Visitazione e morte della Vergine) negli anni 1442/1443. Rientrato a Firenze lavora nel convento delle benedettine di Sant'Apollonia, fra (forse) il 1445 e il 1450, alle scene della passione di Cristo, la Crocifissione, la Deposizione dopo la morte, la resurrezione e l'Ultima Cena. Alcuni di questi affreschi sono stati staccati e conservati nel Museo a lui dedicato nel paese di Castagno Comune di San Godenzo. Gli affreschi rimasti nel luogo in cui sono stati realizzati, sono molto rovinati ma ancora leggibili.
Per la villa del Gonfaloniere di Giustizia Filippo Carducci, dipinge ritratti di uomin e donne illustri. Molti sono stati staccati e conservati al Museo degli Uffizi, mentre altri sono rimasti alla villa. I ritratti sono: Madonna con Bambino Angeli e Adamo ed Eva, un altro di Eva, Davide con ai piedi la testa del gigante Golia e di Pippo Spano. Agli Uffizi è conservato un affresco rappresentante il Vate Dante Alighieri e la Madonna di casa Pazzi facente parte della collezione Contini Bonacossi.
Nel 1455 torna a lavorare per i frati Serviti, alla Basilica della Santissima Annunziata, dipinge degli affreschi con la Trinità, San Girolamo Due Sante San Giuliano e i Redentore. Nella Loggia dei Servi di Maria dove si trova l'Oratorio di San Francesco Poverino, per la confraternita di San Girolamo e San Francesco Poverino in San Filippo Benizi. Per la compagnia del Santo Benizi, realizza una statua in terracotta rappresentante San Girolamo. Per i Duomo di Santa Maria del Fiore, dipinge un monumento equestre dedicato al Capitano della Repubblica nel 1432 durante la battaglia di San Romano Niccolò Mauruzi da Tolentino, accanto a quello dedicato al Capitano John Hawkwood detto "Giovanni Acuto" di Paolo Uccello. Andrea del Castagno morì giovanissimo di peste il 19 agosto 1457 e sepolto nella Basilica della Santissima Annunziata. Il Vasari nel suo capolavoro "Vite" scrisse che Andrea del Castagno aveva ucciso il suo amico e maestro Domenico Veneziano in un impeto di gelosia, ma erano solo chiacchiere raccolte qua e la, con le quali screditò Andrea già morto quando nel 1461 morì Domenico. L'errore che smontò la falsa accusa venne scoperto tempo dopo, quando dai registri mortuari furono trovati un altro Andrea e un altro Domenico, protagonisti di quel delitto di cui era stato accusato l'Andrea pittore.
Alberto Chiarugi Read the full article
Fra vetrate e affreschi nel Duomo di Firenze.
Il Duomo di Firenze racchiude tesori e storie, una delle tante sono i lavori infiniti, cominciati nel 1296 e terminati nel 1436. Firenze non baderà a spese pur di far invidia alle altre città e confermare il potere e l'arte di questa città agli occhi della storia e dei potenti dell'epoca. I Bischeri erano una famiglia che aveva dei possedimenti dietro al Duomo e più volte si era cercato un compromesso con questa famiglia per ampliare la costruzione. Anni di tentativi frenati dai Bischeri che cercavano di portare maggior guadagno nelle loro tasche. Fatto sta che la pazienza di qualche Fiorentino terminò, e casualmente si ebbe una soluzione in un incendio dei palazzi dei Bischeri che a qual punto furono espropriati davvero per poco. Dopo questo fatto la famiglia sparì da Firenze per riapparire dopo qualche tempo con un nuovo cognome, i Guadagni. Ormai Bischero era sinonimo di stupidaggine, cioè di quello che voleva ingannare ma che rimane ingannato.
La costruzione del Duomo poteva contenere l'intera popolazione di Firenze dell'epoca circa 40.000 persone e simbolicamente doveva rappresentare lo spazio cittadino aperto a tutti e per tutti. Infatti in questo luogo si parlava, si trattava, si discuteva liberamente. Ancora oggi dalle pareti fino alle colonne più interne è uno spazio pubblico e non religioso. Santa Maria del Fiore è ancora una delle poche chiese di Firenze ad ingresso gratuito, anche perchè spazio comunale e si paga solo per accedere alla vecchia chiesa, quella antica inglobata nel Duomo. Il corridoio tra le colonne e le pareti interne è ricco di tesori tra cui delle stupende vetrate fatte dai migliori artisti dell'epoca; sono una quarantina, spesso eseguite gratuitamente data l'importanza del luogo. Data l'eco di risonanza dell'opera a livello europeo molti di questi artisti arrivarono a sfidarsi nel realizzare l'opera più bella. La particolarità di queste vetrate è che sono cieche, ovvero non sono delle finestre e sono visibili solo dall'interno. Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno. Andrea del Castagno e Paolo Uccello si dedicheranno anche a due bellissimi dipinti che raffigurano rispettivamente Niccolò da Tolentino e Giovanni Acuto, due importantissimi condottieri capitani di ventura al soldo di Firenze. Il primo già immortalato dal Paolo uccello nella battaglia di San Romano e il secondo addirittura immortalato prima ancora della sua morte perché aveva abbandonato Pisa per servire la stessa Firenze, solo questo gesto bastava quasi per divinizzarlo. In realtà il suo vero nome è John Hawkwood di nazionalità inglese ma italianizzato in Giovanni Acuto. Morirà e sarà sepolto in Duomo poi in un secondo momento portato dal figlio in Inghilterra Fu fedele, fino alla morte, a Firenze (1320/1394). Niccolò da Tolentino (1350/1435) dopo le alterne vicende che lo videro con i Visconti, con gli Sforza e con il Papa si schierò con Firenze combattendo per la città fino alla sua morte, una morte sopraggiunta per una vendetta dei Visconti. Morirà, gettato da una rupe, ad un anno di distanza a causa delle ferite riportate e sarà sepolto nel Duomo.
Riccardo Massaro Read the full article
La Pequeña Reina Esther . Basada en la obra del gran Andrea del Castagno, del temprano renacimiento italiano, datada en 1450. . . . . . . . . . . . #alxmarroquin #smallpaintings #justsmallpaintings #andreadelcastagno #rennaissance #renaissanceart #renacimiento #queenesther #childrenillustration #childrenswritersguild #ilustracióndigital #pinturadigital #digitalart #ilustracióninfantil #artrage #artragepainting #PequeñasPinturas #showcase #italianart https://www.instagram.com/p/CBt9IuUB9bM/?igshid=wdyoikoyl6b2
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A small gift for my students, just small paintings. #smallpaintings #renaissance #chat #chatnoir #gatonegro #blackcat #freecard #csrd #tarjeta #postal #print #leonardodavinci #alexandresteinlen #andreadelcastagno #michelangelobonarroti
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