Carmina chiede revoca Capodieci dopo inchiesta Cefpas
La deputata nazionale del Movimento 5 Stelle Ida Carmina ha chiesto la revoca o sospensione dell'incarico di Giuseppe Capodieci, attuale direttore generale dell'ASP di Agrigento. La richiesta di revoca Capodieci arriva dopo l'inchiesta giudiziaria denominata «Corte dei Miracoli», che ha coinvolto il Cefpas di Caltanissetta. L'operazione ha portato alla richiesta di otto misure cautelari, tra cui quella per il direttore dell'ASP agrigentina. Inoltre, la magistratura ha coinvolto il deputato regionale agrigentino in carica Riccardo Gallo, il direttore del Centro Cefpas Roberto Sanfilippo e alcuni dirigenti dell'ente nisseno. Carmina ha definito il Cefpas non più ente di eccellenza, ma «bancomat e stipendificio per amici e parenti dei politici a scapito della buona sanità». Le denunce della deputata e la richiesta di revoca Capodieci La parlamentare ha ricordato di aver denunciato più volte, attraverso interrogazioni parlamentari e interventi pubblici, l'esistenza di un «mondo di mezzo» nel quale trasparenza, merito e legalità sarebbero diventati carta straccia. «Oggi, a distanza di tempo, l'operazione della magistratura sembra mettere un primo punto fermo su un sistema di potere che dagli atti di inchiesta appare onnivoro, familistico e, per certi aspetti, medievale», ha affermato Carmina. Tuttavia, la deputata ha sottolineato il principio della presunzione di innocenza. Ha però aggiunto che colpisce quanto emerge dagli atti dell'inchiesta. Dall'ordinanza si delineerebbe infatti il ruolo centrale del deputato regionale agrigentino Riccardo Gallo, descritto come una sorta di «rais» del Cefpas, capace di orientarne le scelte e le decisioni con la compiacenza di una dirigenza totalmente assoggettata. Commissariamento Cefpas e sospensione Capodieci Dopo aver sollecitato il commissariamento del Cefpas, il governo regionale ha già provveduto nominando Pierluigi Amico quale commissario straordinario. Carmina ha quindi ritenuto doveroso chiedere la revoca Capodieci o la sospensione del suo incarico fino al pieno chiarimento della sua posizione. «Ritengo inoltre doveroso che sia revocato o sospeso l'incarico al direttore generale dell'ASP di Agrigento, Giuseppe Capodieci, fino al pieno chiarimento della sua posizione», ha dichiarato. La deputata ha anche annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare. L'obiettivo è verificare la regolarità delle procedure relative ai bandi per appalti, al conferimento di incarichi o contratti di lavoro. In particolare, saranno oggetto di verifica quelli indicati nell'ordinanza di richiesta di custodia, in cui si ipotizza il mercimonio di incarichi pubblici. Le accuse e il sistema di potere nel nisseno Secondo quanto emerge dall'inchiesta, il sistema coinvolgerebbe un intreccio di nomine e favori all'interno del Cefpas, ente di alta formazione sanitaria. Carmina ha parlato di un cahier de doléances della Sicilia che continua ad allungarsi. «Anche oggi ci siamo svegliati con un nuovo terremoto giudiziario che coinvolge il Cefpas di Caltanissetta», ha stigmatizzato la deputata alla Camera. Infine, Carmina si è detta convinta che i cittadini siciliani sapranno liberarsi di questi sistemi di potere che inquinano la vita pubblica e compromettono la qualità dei servizi. «Sono sempre più convinta che i cittadini siciliani sapranno liberarsi di questi sistemi di potere che inquinano la vita pubblica e compromettono la qualità dei servizi», ha affermato. Read the full article














