Sei lì e c'è della gente devi aspettare e però, però qualcosa ti rende irrequieto : nervosismo, paura, noia. però, però ti ricordi che di là c'è una stanza con un pianoforte e quindi, e quindi corri, e poi ti siedi oh cielo, finalmente! Solo tu e lui, nient'altro. E ti specchi nel riflesso e vedi come come di già sei più tranquillo e quindi, quindi cominci a farti trasportare dal suono che provocano le dita sui tasti E ti ubriachi di suoni insaziabili, e la sete non ha un limite, e perciò continui a bere, bevi e bevi. E non ti importa di nulla di chi ti ascolta e quello che potrebbe pensare, tantomeno ti importa ciò che stai suonando perché tutto quel miscuglio di accordi e note, e trilli e dissonanze, perché tutto quello che viene fuori, sei tu.












