Esiste, in questo sistema di sciagurata new age, la convinzione che fare un percorso spirituale renda buoni e gentili.
Ma nulla di tutto ciò, anzi.
Si consapevolizza il dolore, si guardano in faccia i mostri personali e si diventa diretti, chiari, lucidi, spietati.
E si fa ordine, si pretende ordine.
Si rimettono le cose al proprio posto, si fanno saltare schemi ed equilibri.
Perché fare un percorso spirituale ...
significa fare un gran casino.
E' Ulisse che torna ad Itaca e fa una strage.
Non si è simpatici quando si è consapevoli, non si è buoni e nemmeno fintamente gentili.
La consapevolezza non ha paura, non prevede aggiustamenti...perché la strada della consapevolezza è lastricata di vaffanculo.
Perché la consapevolezza pretende rispetto, amor proprio, dignità, giustizia e poi, solo in un secondo momento, solo quando si saranno ristabiliti i giusti ordini...solo allora sarà possibile andare oltre.
Federica Giannini













