ippogrifi all'asta;
« Stan? » lo chiama con un sorrisetto in faccia, a metа tra il furbo ed il compassionevole. « Niente male il tuo momento da Ippogrifo all’asta dei purosangue, come ci si sente? » lo prende un po’ in giro con quel tono di voce che usa, punzecchiandolo anche con la mano contro il braccio. « Dunque? »
« Lottie » quasi un sospiro di sollievo, le labbra che si arricciano in un sorriso che perde ogni patina di circostanza, divertito dalle sue parole. « Beh, sono ancora in attesa della tua offerta » per quel suo momento all’asta. « Quanti galeoni sei disposta a sborsare? Tuo Padrino può aiutarti a battere ogni offerta. » Che è certo riceverebbe oltre la sua, il petto che si gonfia come quello di un ippogrifo a cui, nonostante tutto, non pensa d’assomigliare poi tanto. Ma sono dettagli secondari, lo sguardo che saetta intorno a loro, nonostante vada a rispondere alla sua domanda. « estenuante. » ecco com’è. « non fraintendermi, è stato organizzato tutto nel migliore dei modi… ma è sicuramente più piacevole trovarsi dall’altro lato. » non il suo, che allunga la mano in sua direzione, il palmo aperto rivolto verso l’alto. « quindi mi merito un ballo con la più bella della Sala. »
« Te lo meriti. » afferma col petto un po’ gonfio « Almeno se vuoi avere gli occhi addosso, lascia che sia con qualcuna di favolosa e non con gente che manco se lo merita, tipo. » così, con un po’ di spocchia e sin troppo egocentrismo, la serpeverde accoglie la mano del ragazzo, per poter iniziare a muoversi verso uno spazio più libero e consono in cui poter fare questo ballo. « Due prefetti e di Serpeverde, purosangue che ballano in quest’occasione, lo sai vero che potrebbero farci finire anche sul profeta, eh? »
« la senti la MacGillivray che si vanta di noi? » loro, serpeverde e prefetti entrambi, sù. « e come minimo ci spetta il Profeta. Chi altro potrebbero mettere in prima pagina, scusami? »










