Il giorno 26 aprile 2023 è stato approvato e pubblicato il bando - fortemente atteso da Uncem - recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera nel settore forestale e le modalità di erogazione delle agevolazioni, che costituisce provvedimento di attuazione del decreto del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste numero 48567 del 31/01/2023.
Nel panorama nazionale degli accordi di filiere e reti d’impresa, l’Accordo di Foresta rappresenta
uno strumento giuridico innovativo per lo sviluppo di sinergie virtuose a beneficio delle aree
forestali e della multifunzionalità che caratterizza il settore. Questo nuovo strumento nasce con
l’articolo 35-bis “Misure di semplificazione e di promozione dell'economia circolare nella filiera
foresta-legno”, del decreto legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, nella Legge
29 luglio 2021, n. 108. L’Accordo di Foresta rappresenta quindi, uno strumento giuridico innovativo
per lo sviluppo di sinergie virtuose a beneficio delle aree forestali e della multifunzionalità che
caratterizza il settore.
Una scommessa lanciata dal Centro Oltreterra, nell’ambito dell’iniziativa di Slow Food Italia
realizzata in collaborazione con Legambiente per la valorizzazione delle Foreste e della Montagna
italiana. Nell’edizione del convengo annuale di Oltreterra, tenutosi a Santa Sofia il 6-7 novembre
2020, è stata dedicata una sessione speciale alla necessità di trovare soluzioni alla frammentazione
fondiaria a cui è stato dato come titolo “L’Accordo di Foresta: Una necessità non prorogabile”. Alla
sessione ha partecipato una importante platea di partner, tra i quali il Parco Nazionale delle Foreste
Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, PEFC Italia, il CREA, l’Università di Firenze, Romagna
Acque-Società delle Fonti ed ERSAF Lombardia, e molti altri.
Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 3 aprile 2018 n. 34 la materia forestale ha acquistato
un nuovo ruolo nelle politiche nazionali e regionali e il ruolo delle foreste e delle filiere forestali ha
assunto un peso maggiore nella consapevolezza sociale. Il decreto ha introdotto importanti
disposizioni per la gestione del patrimonio forestale nazionale, che copre attualmente più del 36%
del territorio italiano, coinvolgono non solo lo storico settore produttivo del legno ma anche tutte
le filiere che dalle foreste possono svilupparsi generando beni e servizi per la società di oggi e per le
generazioni future. In particolare, il concetto internazionale di Gestione Forestale Sostenibile (GFS)
viene ripreso (Articolo 3, comma 2, lettera b) nella sua definizione tecnica, riprendendo i valori di
quella cultura forestale che per secoli ha caratterizzato e cadenzato le scelte e i tempi di sviluppo
delle comunità montane del nostro paese. La gestione viene qui riproposta con una nuova valenza
sociale, diventa infatti, un atto di responsabilità del proprietario, pubblico o privato che sia, nei
confronti del bosco e della società.
La scelta gestionale, produttiva o conservativa, si definisce nel rispetto delle norme vigenti
assecondando i ritmi e le evoluzioni naturali del bosco, e si concretizza nello strumento pianificatore
(costituito di norma dal Piano di Gestione Forestale), che esprime una assunzione di responsabilità
nell’interesse pubblico da parte dei proprietari o titolari delle superfici forestali, pubblici o privati.
Partendo da questo presupposto appare chiaro come la partecipazione e la condivisione nelle
scelte di gestione per la realtà forestale italiana in ambito locale, debba rispondere alle esigenze e
necessità presenti e future, integrandosi con le scelte di sviluppo socioeconomico del territorio.
L’idea dell’Accordo di Foresta nasce proprio dall’esigenza di poter creare una nuova figura
contrattuale, non agricola o agroalimentare ma forestale che rappresenti sempre di più i territori,
4Accordo di Foresta le comunità e le realtà socioeconomiche delle aree montane e interne del paese, coinvolgendo dal proprietario forestale (pubblico o privato), al produttore di beni e servizi, al trasformatore, ai segmenti di commercializzazione, fino alle popolazioni locali, ai consumatori e fruitori dei prodotti forestali e dei servizi ecosistemici.
L’Accordo di Foresta costituisce uno strumento propedeutico allo sviluppo di azioni concrete di
associazionismo volte a realizzare interventi condivisi per la conservazione, tutela e valorizzazione
del patrimonio forestale da parte di una comunità locale. Si caratterizza per essere uno strumento
vincolante che individua e definisce obiettivi, impegni e ruoli di collaborazione per un concreto
sviluppo locale.
Unirsi nella gestione attraverso la stipula di un Accordo di Foresta per dare attuazione poi a un
Piano di Gestione Forestale vuol dire porre le basi per: lo sviluppo di filiere sostenibili (produttive,
ambientali, socioculturali), creare occupazione, sviluppare innovazione, dare presidio; realizzare
scelte condivise su un’area vasta; ricercare un equilibrio tra esigenze ecologiche, ambientali,
paesaggistiche e necessità umane; ed infine realizzare una strategia territoriale di conservazione
e/o sviluppo socioeconomico.
Con il presente documento redatto nell’ambito delle attività previste dal programma Rete Rurale
Nazionale 2014-2020/23 in collaborazione con il Centro Oltreterra, si vuole offrire una prima lettura
all’articolato normativo che definisce l’Accordo di Foresta e proporre una prospettiva applicativa
per una sua reale capacità operativa.
Tutto il materiale è scaricabile qui: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19507
Una scommessa lanciata dal Centro Oltreterra, nell’ambito dell’iniziativa di Slow Food Italia per la valorizzazione delle Foreste e della Montagna italiana.
Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste - BANDO Contratti di filiera Settore Forestale
Il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste - Decreto_DEF_MIPAAF_2023_0048567_DecretoFiliereForestali
Report di Approfondimento - Gli Accordi di Foresta Una nuova opportunità per il settore forestale nazionale
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