Stand a chance to win 20k through Barilla’s YES! research grant
Stand a chance to win 20k through Barilla’s YES! research grant
The 2017 BCFN YES! (Young Earth Solutions) Research Grant Competition seeks groundbreaking research ideas that have a high impact potential for the sustainability of food systems. Young PhD and postdoc researchers from any background and nationality are invited to submit a research project to improve the sustainability of the food system.Emerging experts are encouraged to submit studies that are…
Italia secondo paese al mondo per impronta idrica pro capite
Italia secondo paese al mondo per impronta idrica pro capite
L’89% del consumo deriva dall’acqua contenuta nei cibi che mangiamo
Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua e il Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN) la celebra con un dossier dal quale il nostro Paese non ne esce davvero bene: l’Italiaè maglia nera in Europa per impronta idrica pro capite, pari a 2.232 metri cubi di acqua dolce l’anno, preceduta solamente dagli Stati Uniti…
Our UIUC Fall 2015 Program students with our UIUC Spring 2015 program students at the @expo2015milano #BCFN #youthmanifesto #ymfoodpeopleplanet #studyabroad #illiniabroad @illinois1867 (presso Expo 2015 Milano)
Giorni intensi in Bocconi per il Quarto Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato da Barilla.
Le sessioni iniziano con i partecipanti al concorso BCFN YES (Young Earth Solutions) che illustrano i loro progetti. Non sono riuscita a vederli tutti - il progetto vincitore - Manna From Our Roots - a me personalmente non è sembrato niente di innovativo (esistono già realtà simili anche solo a Milano, es. Cascina Cuccagna) - ma mi è piaciuto, perché concreto e informativo anche per la categoria di persone ancora poco attente alla sostenibilità, il progetto di Marta Antonelli e Martina Sartori How Much Water Do You Need to Be a Chef? La proposta è quella di inserire nelle etichette degli alimenti accanto alla ricetta che di solito è già presente anche l'indicazione di quanti litri d'acqua sono necessari per cucinare quel piatto - considerando tutta la LCA dei prodotti fino alla cottura -. Si scopre così il consumo di acqua green e blue per:
Durante l'introduzione alla tavola rotonda, belle le parole di Giulio Albanese, missionario e giornalista italiano: la macchina degli aiuti e la cooperazione internazionale non può essere solo buone pratiche e convegni. Se la fame si nutrisse di parole, il mondo sarebbe già sazio.
Al nord del mondo, il nostro egoismo e la nostra ingordigia ci porta a sprecare il cibo alla fine della filiera agroalimentare - spreco domestico -; al sud del mondo invece le scarse conoscenze tecniche fanno sì che lo spreco maggiore sia all'inizio della filiera.
La mattina successiva per me si apre con un evento che aspettavo da quando ho comprato Waste - Uncovering the global food scandal di Tristram Stuart, ovvero l'incontro con l'autore. Se lo spreco è diviso in spreco di sistema - produzione - e spreco come consumo compulsivo, noi, come società siamo responsabili di entrambi questi sprechi. E' necessario cambiare le nostre abitudini: comprare solo il necessario e mangiare tutto quello che compriamo. Per rispondere alla tensione mediatica che spinge a tutti i costi al consumo bisogna rispondere rieducando i consumatori. Mangiare cibo buttato è disgustoso? Sì, lo è. Ma lo è perché la nostra società non è interessata al cibo ma al bel cibo.
Si. Ho ottenuto l'autografo sulla mia copia di Waste!
Andrea Sergè alla tavola rotonda del pomeriggio distingue due tipi di rifiuto: il primo è lo spreco, di cui è responsabile il consumatore, il secondo è l'imballaggio.
Bravissime anche Ellen Gustafson che ha motivato la platea e Selina Juul che chiude con un messaggio: compra solo quello di cui hai bisogno e usa solo quello che hai comprato!
Chiudo il tour de force con l'incontro Come Comunicare il Cibo, ruolo si scrittori, chef e blogger.
Bravissimo il Prof. Massimo Montanari. Gli uomini hanno sempre parlato di cibo. Il cibo è comunicazione in quanto forma di linguaggio, con una sua grammatica ed una sua sintassi. Ma se il cibo è comunicazione bisogna che risponda alle cinque W, e bisogna sapere anche how e how much. E' un mezzo di comunicazione efficace perché apparentemente semplice.
La tradizione orale per il cibo è importante: oggi per fare una ricetta non si consulta il libro di ricette del grande chef ma si chiama alla mamma, all'amico. Il web rappresenta una nuova forma di tradizione orale in forma scritta. Il cibo è cultura, è frutto del lavoro dell'uomo. Lavoro e cultura sono la stessa cosa. La cultura dà da mangiare? Non solo la cultura dà da mangiare, ma si mangia!