Fan del blocco stradale
I fan dei blocchi stradali oggi sono i fan di Salvini ieri che rendeva il blocco stradale reato penale.

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Fan del blocco stradale
I fan dei blocchi stradali oggi sono i fan di Salvini ieri che rendeva il blocco stradale reato penale.
- CLIMA TESO ATTORNO ALLA DISOBBEDIENZA CIVILE -
Il 16 marzo 2026, il tribunale di Roma ha assolto diversi attivisti per blocchi stradali sul GRA, stabilendo che "il fatto non costituisce reato", perché è una azione simbolica legata al diritto di opporsi a ciò che è evidentemente errato, come la devastazione sistematica dell'ambiente naturale italiano da parte di un sistema politico vecchio e corrotto.
Nonostante le assoluzioni, molti attivisti continuano a denunciare fermi e restrizioni durante le loro azioni di disobbedienza civile. Il Decreto Sicurezza 2026 ha trasformato le legittime pratiche di protesta nei confronti di un sistema politico malato in reati penali. Viene utilizzato anche il fermo preventivo fino a 12 ore per impedire che la legittima protesta abbia luogo, che si qualifica in questo ambito come un oggettivo sequestro di persona, e pure a scopo punitivo: per scoraggiare il dissenso.
Siamo oggi davanti ad un film dickiano di fantascienza con i precog: ad un Minority Report; senza però avere un Tom Cruise sveglio nelle forze dell'ordine che non abbia solo voglia di picchiare qualcuno per compensare il proprio pene minuscolo.
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Blocco nazionale: l’Italia si ferma contro la politica
Milano, 09 Dicembre - Dalla mattina di lunedì 9 dicembre sono iniziati in molte Regioni i presidi dei movimenti e delle associazioni di categoria, Comitati Riuniti Agricoli, “Movimento dei Forconi” e altre sigle, oltre a moltissimi cittadini, che aderiscono alla manifestazione “Io mi fermo e tu? 9 dicembre si ferma l’Italia”, per protestare contro la situazione politica e la crisi. L’obiettivo degli aderenti è quello di richiamare in primo luogo l’attenzione sulla situazione politico-sociale dell’Italia, soprattutto dopo la decisione della Corte Costituzionale, che per alcuni avrebbe privato il Parlamento di ogni legittimità. Per ora non si registrano blocchi o interruzioni al traffico ma solo raduni nelle piazze delle principali città italiane con gazebo e distribuzione di volantini. Secondo notizie filtrate dagli stessi organizzatori lo scopo sarebbe quello di proseguire la manifestazione ad oltranza per costringere il Governo alle dimissioni: “consigliamo a tutti di fare provviste. Dopo qualche giorno di protesta si possono verificare mancanze di generi alimentari o altro, consigliamo quindi di provvedere in anticipo a tali inconvenienti”, ha affermato Danilo Calvani dei Comitati Riuniti Agricoli.
Il rischio della paralisi sembrerebbe reale, nonostante nelle intenzioni degli organizzatori il blocco voglia pacifico oltre che apolitico. Fino ad ora comunque non si registrano tensioni o disordini con le forze dell’ordine. Nei giorni scorsi tuttavia alcuni Prefetti della Sicilia avevano emanato un’ordinanza con la quale si intimava di non procedere alla manifestazione con blocchi stradali.
Nelle ultime ore dal Viminale è inoltre giunta la notizia che le autorità potrebbero fare ricorso agli idranti, compresi quelli montati sui veicoli dei Vigili del Fuoco, per disperdere eventuali assembramenti che paralizzino il traffico nelle principali arterie stradali. “Qualora si dovessero verificare violazioni della legge non esiteremo ad applicare le sanzioni, così come già avvenuto, da ultimo, lo scorso 29 marzo 2012 in riferimento ai blocchi dell’autotrasporto dal 16 al 20 gennaio 2012” precisa una nota dell’Autorità garante degli scioperi. Dal comitato promotore della manifestazione sarebbero giunte parole di rassicurazione in merito. Non ci dovrebbero essere infatti blocchi ma solo scioperi, astensioni e presidi.
Roberto Motta Sosa