Oggi sono stata abbastanza infelice e nostalgica da aver trovato il coraggio di romanticizzare l'irromanticizzabile leggendo poesie e frasi celebri di autori di un certo livello.
Ho letto parecchio sull'amore. Idee discordanti ad una prima lettura, ma approfondendo e indugiando con gli occhi stanchi tra le righe, ho scoperto che è un' idea talmente assemblata nel corso dei secoli, da essere stata resa universale. C'è chi lo odia, chi lo ama, chi lo aspetta, chi lo rifiuta, che se ne tiene alla larga e chi come me ogni volta se lo ritrova evanescente tra le punte delle dita.
Mi sono chiesta che tipo di amore sia il mio. A quanto pare è uno di quegli amori che affascina le prime 6 settimane e poi lascia il tempo che trova.
Lame, direbbero gli inglesi.
L'altro giorno ho detto "I love you" ad un ragazzo. Chi mi conosce o legge stralci del mio tumblr sa di Steve. Non voglio parlare di lui, perché lui non rappresenta l'amore, ne é solo la causa.
Era domenica scorsa, verso metà pomeriggio. Il bello di dirlo in inglese è che lasci sempre il beneficio del dubbio al tuo interlocutore che si struggerà o fingerà di aver mal interpretato quelle tre paroline magiche che dicono tutto o dicono niente.
Premetto che non lo dico spesso; non è una frase che amo regalare a chiunque come può essere un saluto o un grazie, e sì: ogni volta che lo dico, è perché lo penso davvero.
Questo mi frega. Mi si legge negli occhi: le pupille mi si dilatano e mi mordo il labbro e se mi si è abbastanza vicini è possibile sentirmi tremare leggermente.
La sua risposta è stata celata tra sorrisi e altre frasi gentili che ho già dimenticato: "I don't feel the same way you feel about me." SBAM.
"Non provo per te quello che tu provi per me" detta dopo un anno e mezzo di incontri desiderati, dichiarazioni da romanzo e 4 mesi di giornate vissute come nel copione di un film, non fa proprio lo stesso effetto che può fare a 14 anni, quando ti dichiari a quello che consideravi il tuo "primo unico e vero amore", dopo averlo visto due volte giocare a calcio nel campetto e quello dice "non mi piaci".
E' ben diverso. TI fa sentire sottovalutata. Come se il tuo amore, non fosse un amore di qualità. Come se il vostro rapporto, fosse un palloncino a forma di cuore stra colmo al 50% dei tuoi purissimi sentimenti per lui, e un 50% di fuffa, bugie, sentimenti fasulli nel quale tu hai creduto per tutto questo tempo.
Il palloncino a cui ti eri aggrappata per volare in alto si sgonfia all'improvviso e tu cadi nel dubbio.
Vorrei che lasciare andare fosse facile.