Caro BabboNatale
Sono passati anni da quando ti ho scritto la mia ultima letterina. Ero piccola,ingenua ma con tanto amore da dare. Ero solita cominciare le mie letterine chiedendoti come stessi,credevo ti facesse sentire meglio questa domanda dal momento che immaginavo che tutti gli altri bambini cominciassero la loro letterina facendoti la lista dei giocattoli che gli avresti dovuto lasciare sotto l’albero. Mamma mi ha sempre detto che è importante chiedere agli altri come stessero,sopratutto se non avevano nessuno al loro fianco, e di aiutarli in qualche modo se avessero sofferto la solitudine. Io ti immaginavo così,lì al Polo Nord,tutto l’anno in solitudine e nel silenzio più totale,per poi riapparire a Natale solo per compiacere le richieste altrui.
Sai BabboNatale,gli anni sono passati,e quella bambina piccola e ingenua ha fatto largo ad una donna testarda,cocciuta e introversa,ma con sempre tanto amore da dare.
Sai BabboNatale,nel corso degli anni ho imparato a dire meno “come stai?” a te ma tanti “come stai?” agli altri,è una delle domande che faccio sempre quando mi ritrovo davanti una persona,credo sempre che gli insegnamenti di mamma mi rendino una persona migliore e più adorabile.
Ma sai BabboNatale,spesso non è così. E’ passato quasi un anno dallo scorso Natale e mai come quest’anno il Natale non lo sento neanche più nel mio cuore.
Sai BabboNatale,l’atmosfera natalizia sta via via svanendo in un mondo in cui la cattiveria si sta facendo largo tra i piccoli scorci della felicità,in cui le guerre sovrastano la pace,in cui l’indifferenza sta prendendo il posto dell’odio.
Sai BabboNatale,a sentire l’atmosfera natalizia non bastano più le lucine ad intermittenza,gli alberi addobbati con palline colorate,i presepi e i panettoni. Servirebbe solo amore che il mondo non è più pronto a dare.
Sai BabboNatale, lì al Polo Nord non ho mai saputo se prendesse la televisione,se ti arrivassero giornali da tutto il mondo per metterti al corrente di ciò che stava accadendo,ma sai,qui lontano da te le cose non vanno affatto bene. Le guerre che i bambini della mia generazione ti descrivevano chiedendoti di farle terminare sono aumentate e diventate più fredde e crudeli,le malattie che ti chiedevamo di curare sono diventate sempre più frequenti e la povertà che tanto speravamo di poter far estinguere sta investendo anche noi.
Sai BabboNatale, non so neanche se tu sia rimasto al Polo Nord o sei dovuto scappare in un luogo più freddo per l’innalzamento della temperatura di cui tanto si sta parlando in questi ultimi tempi. Se avessi avuto gli stessi occhi di quando ero solo una bambina ora mi sarei immaginata la tua casetta in mezzo ad un prato verde pieno di margherite,non più in mezzo ad una distesa di neve circondato da mille animaletti pelosi che ti aiutavano,insieme agli elfi,con tutti i preparativi.
Sai BabboNatale, è da un po’ che mi chiedo se il tanto amore che ho da dare basti a coprire tutto l’odio che c’è in giro.
Sai BabboNatale, ho provato a seminare amore,e ho trovato la risposta alla mia domanda: no,non basta.
Sai BabboNatale,so di essere una persona a volte scontrosa,lunatica,a volte acida ed impertinente. So a volte di far del male alle persone che mi sono vicine,a quelle che per nessun motivo al mondo mi lascerebbero da sola,so di essere anche io una persona che a volta genera del male. Ma in fondo,non ho fatto nulla per finire sulla tua lista nera.
Sai BabboNatale, di cattive azioni in questo anno passato ne ho fatte tante: tra promesse che ho infranto,tra bugie che ho raccontato e a volte tra l’indifferenza in cui trovavo riparo non so quale sia la peggiore.
Ma sai,BabboNatale, oltre alle cattive azioni ho provato a fare davvero tanto per portare un po’ di felicità a chi avevo intorno. Ho provato a sconfiggere la solitudine e la depressione che affliggeva una persona a me cara,ma ho fallito e questo mio fallimento l’ha portata via da me. Ho provato a condividere i miei sorrisi dove ho visto solo pianti,ma ho fallito e il mio sorriso l’hanno tenuto tutto per loro con condividendolo con me. Ho provato a dare seconde possibilità,ho provato a dare il mio cuore,ma mi è tornato indietro solo come uno straccio buttato a destra e a sinistra dal vento.
Sai BabboNatale, come ti ho detto prima la mamma mi ha sempre insegnato a prendermi cura degli altri e a cercare di risolvere le loro questioni come da “brava amica” ma no,questo non è bastato a portare un po’ di amore in questo mondo.
Sai BabboNatale, nonostante abbia dato tutti i sorrisi che avevo non conservandomene più nessuno per me stessa,nonostante abbia dato del tempo e dell’affetto alle persone senza aver nulla in cambio,ma anzi,vedendo andare via tutto ciò che avevo accumulato per me stessa,ho ancora voglia di dare tutto l’amore che sento di avere dentro.
Ti chiedo un’unica cosa per questo Natale però: di donarmi la forza per non mollare, la grinta per rialzarmi nonostante tutto e un nuovo motivo per ritrovare il sorriso per affrontare tutte le delusioni che sto accumulando in questo periodo.
Un po’ come quando ero bambina,ti prometto,se per questo Natale mi portassi tutto ciò,che proverò nuove strategie per diffondere tutto l’amore provo,che dentro al mio cuore non sarà mai più grande dell’odio; ti prometto che forse nel mio piccolo farò terminare le guerre,guarire le malattie (perchè si,la bambina di tanti anni fa ha deciso di intraprendere un percorso universitario che le darà questa opportunità) e di sconfiggere la povertà,non tanto quella monetaria ma quella d’animo che ormai è più comune di quanto tu pensi. Perchè lo so,sono tanti i bambini che ti chiedono ciò,o per lo meno spero che qualcuno di questa generazione ancora ti faccia queste richieste.
Ma sai BabboNatale,sono cresciuta,so che in fondo sei solo frutto dell’immaginazione del popolo e so che queste richieste così importanti tocca a noi,nel nostro piccolo,esaudirle per le generazioni future che ancora credono in te,ancora credono nel bene.
Con affetto, Buon Natale.











