Avere 30 anni alla fine non è niente di speciale e forse mi piace più di averne 20, dei miei 20 anni mi mancano solo i prezzi dei biglietti del treno, della metro di Milano, l'avere il bagaglio a mano gratuito incluso nel biglietto aereo, i concerti, il loro costo, la loro frequenza e quell'impressione che le opportunità siano infinite; non si pensa mai che le cose possano finire ed evolversi in modi in cui non ci aspettavamo. Mai avrei pensato di stancarmi di Bologna, del Covo, di non permettermi di campare con uno stipendio fisso, che l'inflazione ci avrebbe divorato, che Mirko sarebbe morto e non avrei mai più visto i Camillas, che gli His Clancyness si sarebbero sciolti, che Giorgio Poi sarebbe peggiorato e avrebbe smesso praticamente di fare musica. Si pensa sempre che le cose cambino e le cose cambiano ma non le riusciamo mai a prevedere, possiamo solo voltarci e prenderne atto nel bene e nel male. Chissà come sarebbe questa fantasia impossibile se realizzata, sarei un fantasma? O sarei me stessa nel mio corpo? Alla fine posso solo fantasticarci ogni tanto sopra e vivere il presente che ritorna il più delle volte, fortunatamente, dolce e mi fa in piccolo sperare a cose più tangibili rispetto a prima, che aspetto paziente come non lo sono mai stata, con una certezza imprescindibile.












