La Jetée (1962) dir. Chris Marker
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La Jetée (1962) dir. Chris Marker
“I wish to leave Vienna, very soon. How ugly it is here. Everybody is envious of me and deceitful, former colleagues look at me with dissembling eyes, in Vienna there is only shadow, the city is black, everything is done by recipe. I want to be alone. I wish to visit the Bohemian Forest. May, June, July, August, September, October; I have to see new things and learn about them, want to taste dark waters, to see crashing trees untamed air, want to look in wonder at moldy garden fences how they all live, young birch groves and hear the shaking leaves, want to see light, the sun.”
Egon Schiele, Letter to Anton Peschka, 1910
Egon Schiele fuorisede bolognese basico
"SCATTERED" (2005), LAMYA RASHID
Ricordi di WWNBB#001, forbici e fotocopie :')
“Memoria polaroid” – un blog alla radio S25E37
The Tubs – Who’s Gonna Love You Now? Minuit Phosphène – Triangle de feu Belfast – Saint Anthony Diary – Keep Comin’ Up Velocity Girl – I Know Exactly What You Mean Marta Arpini and Sam Vano – Stranger Wirtschaft – Home Maisonette – It’s All Just Your Lies The Danphes – Distance The Chutes – Scraping the Last Bits of Light Tiger! Shit! Tiger! Tiger! – Glue
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You don't have to see me all the time
Le estati in giro in macchina, le strade dritte della Bassa, tutto il tempo abbacinante davanti e le chitarre arroganti dei Dinosaur Jr. che strappavano l’aria. Quelle cassette in autoreverse sono ancora, per me, il suono stesso della stagione estiva, della distanza sempre sognata, tra l'indolenza un po' amara e disillusa della voce di J Mascis e la scossa elettrica dell'asprezza di quelle canzoni svelte e decise. Come si dice in questi casi, una giovinezza.
Tutto è tornato incredibilmente presente e nitido quando ieri sera ho ascoltato (almeno cinque volte di fila, devo ammettere) Several Got Away, il nuovo singolo dei Dinosaur Jr., che forse suona esattamente come mille altre canzoni dei Dinosaur che hai amato tutta la vita, ma che è capace di ripetere, come fosse la prima volta, il miracolo....
https://unblogallaradio.blogspot.com/2026/07/you-dont-have-to-see-me-all-time.html
Now feel this endless dive
Stanno per tornare i TIGER! SHIT! TIGER! TIGER! con il loro quarto album, "Disappear Here". Ascolta il primo ipnotico singolo "Glue":
https://unblogallaradio.blogspot.com/2026/06/now-feel-this-endless-dive.html
This world will swallow me up
La prima volta che avevo segnalato gli Ultra Lights su queste pagine, un paio d'anni fa, era stato per il loro fenomenale sette pollici d'esordio Nostalgia / Clockin Out ("un piatto sfrigolante di chitarre stridenti e ritmi robusti cosparso di testi nichilisti", per usare le parole di Henry Owings, boss della Chunklet Industries). Ora la band di John Robinson e Leela Hoehn sta per dare alle stampe il primo e atteso lavoro sulla lunga distanza, intitolato Pleasure’s All Yours, e nel frattempo l'hype è crsciuto un bel po', come testimonia la divertente e approfondita intervista pubblicata da Stereogum qualche giorno fa ("There's a constant questioning of, do any of us really know what we're doing?"). L'infuocato sound indie rock degli Ultra Lights sembra fatto apposta per catturare l'attenzione sia degli slacker dai capelli ormai bianchi che ancora citano i Pavement a memoria, sia delle nuove generazioni cresciute a dosi di Geese e Lifeguard: chitarre Nineties, irruenza garage rock, melodie tanto sporche quanto orecchiabili e contagiose...
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"I don’t write songs for pleasure"
Tutta quella musica che sembra scorrere ai margini delle cose, lontana dal tempo veloce che decide il senso di un’epoca. Tutta quella musica che ancora mi tiene prigioniero, come un sorriso non detto, lo sguardo che ci scambiavamo da lontano, il soffio d’ombra che hai lasciato tra le mie parole. Indiepop che passi inosservato, come le figure ordinarie dentro le tue canzoni, nel breve turno tra felicità modeste e inquietudini a cui è difficile dare un nome. Indiepop che custodisci ogni ricordo incredibilmente nitido e preciso di quello che resta dei miei sentimenti. Senza pretese, è tutto qui.Quasi per caso, niente di troppo solenne, Madeline BB, in arte Slippers, nel bel mezzo del suo nuovo album Slippers 08 dichiara “I don’t write songs for pleasure”. È un passaggio chiave. Lì c’è una storia di relazioni sbilanciate (“As if running around you makes sense for me / But what about me?”), ma credo sia un verso importante per mostrarci anche altro...
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Standing on stones
...Stiamo parlando dei Bramwell, gruppo nato a Torquay ed Exeter e ora basato a Cardiff, in Galles. Un quartetto che fonde chitarre jangling con accenti psichedelici e melodie solari. Il loro biografia recita "Musik for anorak pop mods, odds and sods", e riassume bene lo spirito con affrontano la scrittura musicale...
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“Memoria polaroid” – un blog alla radio S25E36
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(via Jeffrey Lewis)
“Memoria polaroid” – un blog alla radio S25E35
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Nico with Tangerine Dream in 1974. Reims Cathédrale, France
“Memoria polaroid” – un blog alla radio S25E34
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“Memoria polaroid” – un blog alla radio S25E33
Bentrovate e bentrovati a una nuova puntata del podcast di “Memoria polaroid – un blog alla radio”, la trasmissione in onda ogni settimana da Bologna, sulle frequenze di NEU Radio. Dal Wisconsin a Tolosa, dall’Australia a New York, facendo una tappa anche a casa nostra, e con il prezioso supporto di Benty e della sua rubrica “Troppa Braga”, ecco a voi la consueta oretta piena di novità indiepop e…
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potrebbe sembrare un buono spunto per una pagina couplandiana