L’ora del Diavolo
Emergo dal pavimento come lava fumante, quasi potessi lasciare una qualsiasi traccia, le arcate dentali che battono ritmicamente e le braccia alzate verso il soffitto. Le abbasso, lentamente, disegnando un arco immaginario, con i palmi in alto, il petto in fuori e un sorriso plastico.Schiocco due volte le dita e attendo un applauso. Che non arriverà. Sono un buffone, un attore, uno a cui…












