Questa mattina ho ricevuto la vostra lettera, che mi fece molto piacere al sentire che state tutti bene, come pure è di me. La sedia sdraio è finita, se vedessi come è bella, ha una bella tela di vari colori e si sta molto bene sdraiato sopra, dì pure ai miei amici che non vengano a trovarmi, perché ora il campo l’hanno allungato di molti giorni e alla Domenica non possiamo uscire se non alla sera, dunque è inutile che venite. Per fin che dura il campo dei permessi non ne dà a nessuno e vuol dire che bisogna aver pazienza, andrò non appena sarà finito. Se ci viene la sorella di Maffei datele pure qualcosa da portarmi che mi fa molto piacere. Se vuoi darle anche un po’ d’olio e d’aceto daglielo pure così andiamo di nuovo a mangiare l’insalata. Io vado sempre a lavorare e adesso poi ci metto il fondo nuovo alla carretta di Ferrero e poi ho da farci un cavalletto per la mola, se vedessi quando gli ho detto che lavoravo per lui invece di andare in libera uscita, era molto contento. L’altra sera abbiamo cenato io e Casassa a sua casa, tutto insieme e ci trattavamo come persone di riguardo. Finché siamo qui a Favria non so cos’è la dura vita del militare, perché si sta molto bene. Non state in pena riguardo al mio dovere che lo faccio sempre bene e volentieri. Questa carta su cui ti scrivo l’ho comperata allo Spaccio 10 fogli con buste £1,50. Vedi sono molto belli e si scrive bene, e hanno il timbro del nostro Reggimento. Vorrei chiedervi, se avessi poi da andare in permesso in settimana, quando è che non tirano lì al Centro o se tirano tutti i giorni, così se vi fosse un giorno che non sparano prendo poi il permesso in settimana e via una volata fino a San Maurizio. Ora non so più cosa dirvi. Salutatemi tutti zii, zie, cugini e la timorosa Anna che per nulla viene rossa, il suo fratello Massimo che è molto fortunato essendo rivedibile, il suo papà Giacomo e la granduchessa signora zia Ginota. Scusate gli scherzi ma spero non si offenderanno. E voi cari genitori ricevete tanti baci e abbracci dal vostro figlio Pierino.
Teresina mi raccomando sta buona e non fare arrabbiare la mamma, perché se sapessi che sei disubbidiente ti poterò poi un po’ qui con me a provare la vita militare, così ti calmerà il tuo carattere scattante nelle risposte. La morale: buona e soprattutto ubbidiente, me lo prometti? Spero nella prossima lettera che mi dirai di sì. Ancora saluti. Baci e abbracci a voi cari nonni. Perino pancia piena ore 13.