Addio, Lelio, ovunque tu sia.
Quando nel 2020 ero alla conduzione di Supernova, su Radio 1, c'era un ascoltatore che non mancava mai di intervenire in trasmissione, tanto da guadagnarsi una citazione sulla pagina Wikipedia del programma come fosse un membro onorario del cast. Si chiamava Lelio, ma per noi era Il Capitano Lelio, e all'epoca aveva 86 anni.
Mentre noi ci avventuravamo nei nostri viaggi assurdi nell'Universo a bordo della nostra astronave super-tecnologica, lui ci seguiva fedele sulla sua navicella più piccola "a torsione elastica", come amava definirla. Scortati da Lelio abbiamo visitato decine di stelle, pianeti, nebulose e buchi neri, arrivando oltre i confini dell'universo conosciuto. Non ha mai saltato una tappa, non importa quanto remota, viaggiando anche lui alla stessa "velocità smodata".
Dal 2020 in poi, Lelio non ha mai mancato di inviarmi gli auguri di Natale. L'anno scorso mi scrisse di aver superato i 90 anni, aggiungendo che il giorno in cui non avrei più ricevuto sue notizie avrebbe significato che era andato in "Silent key", sempre per usare le sue parole.
Quest'anno il messaggio di Lelio non è arrivato. Non posso saperne il motivo con certezza, ma il pensiero corre al fatto che Lelio possa aver concluso il suo viaggio in questo spazio-tempo.
Stavolta gli ho scritto io. Spero che uno di questi giorni arrivi una notifica in cui mi dice che si è trattato solo di "problemi tecnici", che magari qualche "raggio gamma" ha interferito col segnale, ma se così non fosse, mi piace pensare che Lelio sia ancora a bordo della sua astronave, semplicemente arrivato troppo lontano perché il suo messaggio possa raggiungermi qui, su questo granello di polvere che galleggia nello spazio infinito.
Onore a te, Capitano Lelio, ovunque tu sia. Che tu possa viaggiare per sempre alla scoperta di territori remoti e inesplorati che noi, da qui, non saremmo nemmeno in grado di immaginare.









