Nel dipinto 🖼️, L'Abdicazione di Carlo III in favore di Ferdinando, dì Gennaro Maldarelli, opera del XIX secolo 🎨 🇮🇹
2️⃣ Re Carlo era il terzo a portare questo nome in Spagna. Tuttavia, a Napoli era formalmente "Carlo VII" 📜
seen from China
seen from China
seen from United States
seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from United States

seen from Malaysia
seen from Malaysia
seen from Canada

seen from United States
seen from Austria
seen from China

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from Japan
seen from Malaysia
seen from United States

seen from Netherlands
seen from Yemen
Nel dipinto 🖼️, L'Abdicazione di Carlo III in favore di Ferdinando, dì Gennaro Maldarelli, opera del XIX secolo 🎨 🇮🇹
2️⃣ Re Carlo era il terzo a portare questo nome in Spagna. Tuttavia, a Napoli era formalmente "Carlo VII" 📜
Real Fabbrica d’armi Torre Annunziata
Nel 1758 Carlo III di Borbone decretò l’istituzione della Fabbrica d’Armi a Torre Annunziata nei pressi della Real Polveriera e divenne la più importante fabbrica per la fornitura militare di armi bianche e da fuoco di tutto il Regno delle Due Sicilie.
L’attività della fabbrica iniziò nel 1761 e di lì a breve venne fondata a Torre anche la Fonderia o Ferriera ubicata nei pressi de castello dei d’Alagno poco distante dal mare. Dalla Real Fabbrica d’Armi di Torre dipendevano gli stabilimenti di Lancusi dove si fabbricavano lame per sciabole e baionette. Gli altri opifici militari come quelli della Mongiana in Calabria, di Poggioreale e la Real Montatura di Napoli erano tutti uniti da una collaborazione produttiva gestita principalmente dalla struttura di Torre. Della qualità produttiva locale fu testimoniata dalla stampa e dai documenti dell’epoca, che annotano sistematicamente modifiche apportate ad alcune armi di origine francesi e belga conferendo ad esse uno stile “napoletano” le cui soluzioni tecniche furono molto apprezzate in tutta Europa.
La testimonianza storica di questa attività è tuttavia oggi attualmente custodita nella Sala d’Armi sita nell’antico edificio della Real Fabbrica d’Armi . Sono circa 70 le armi da fuoco lunghe conservate tra cui pregiati fucili Vetterli, Martin Rumeno, Doersh-Bauwgatten e Mauser 71, oltre a pistole, sciabole, daghe, baionette e pannelli d’indiscusso valore didattico raffiguranti i diversi stadi di lavorazione delle armi e relativi strumenti di lavoro e attrezzi di verifica-funzionalità. La Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata, che in seguito assunse il nome di “Spolettificio” subì negli anni successivi, varie trasformazioni produttive. Dal 1947 a pochi anni fa si producevano a Torre Annunziata, oltre alle spolette ed artifizi vari, bombe a mano tipo SRCM mod.35 .
Un progressivo ed inarrestabile smantellamento operativo e cognitivo oggi ha ridimensionato e azzerato del tutto l’utilizzo di tale struttura, relegandola ad una semplice officina di recupero e riparazione di mezzi di trasporto militare. Degli “ingegni” tecnologici che ne erano pieni i vetusti locali, manco più l’ombra, il tutto è stato rimosso. Sono rimasti solo i locali dell’antica struttura architettonica, che sperando in una sana politica di recupero, vengano utilizzati, almeno intelligentemente, in Museo permanente degli Ori di Oplonti. Nel pieno dell’emergenza covid, i locali dello stabile furono utilizzati per la produzione delle mascherine.
Da oggi inizia un altro capitolo per la storia di questo importante polo napoletano che persegue l’obiettivo di realizzare un innovativo sistema storico-archeologico-ambientale nel centro storico di Torre Annunziata. L’accordo siglato, infatti, prevede di annettere al Sito archeologico di Oplonti alcune porzioni dello Spolettificio non più utili alle attività amministrative del Ministero della Difesa. Negli edifici dello Stabilimento prenderanno vita nuovi spazi: alcuni destinati ai servizi culturali, una scuola di restauro, ampi depositi per i rinvenimenti archeologici, sale espositive e nuove aree per le attività ricettive e di promozione locale.
Per migliorare la viabilità cittadina, inoltre, saranno incentivati gli interventi di mobilità sostenibile. Nello specifico sarà realizzato un nuovo collegamento pedonale fra il Rione Provolera ed il Rione Murattiano attraverso il sottopasso che taglia longitudinalmente lo stabilimento militare, agevolando il percorso che porta i cittadini verso i diversi edifici scolastici collocati sul territorio.
Le mie idee mi portano a disprezzare tutte le case regnanti, nessuna esclusa, ma una cosa devo ammetterla: difficile trovarne una peggiore dei Savoia. Crudeli ma anche viscidi, codardi e mediocri in modo impareggiabile, senza nemmeno l'ombra della grandezza tragica di certi personaggi negativi.
[L'Ideota]
Il discorso del Re.
Ma anche voi vivete nel terrore di accedere la TV e vedere Carlo III che dice ai giovani di prendere esempio da lui e non arrendersi mai, perché la sua storia dimostra che tutti possono realizzare i loro sogni?
[L'Ideota]
Fondato da Edoardo III nel 1348, l’Ordine della Giarrettiera è ancora oggi il massimo onore del Regno Unito. Tra mito, leggenda e cerimonie reali, la storia di un simbolo di prestigio. Scopri di più su Alessandria today.
Carlo III: una transizione o una rivoluzione nella monarchia inglese?
Foto da Sky tg 24 Carlo III è stato appena incoronato come re del Regno Unito dopo la morte di sua madre, la regina Elisabetta II. Molti si chiedono se sarà un re di transizione in attesa del figlio, il principe William, o se lascerà il segno nella storia come un sovrano rivoluzionario. In questo articolo, esploreremo i possibili scenari per il regno di Carlo III e le sfide che dovrà…
View On WordPress
Un saluto da Lady Diana al Re Carlo III e alla sua consorte Camilla
.
.
.