Un idolo ti salva 🎈
Come ben sapete nella vita tocca a tutti prendere delle dure decisioni...
Avevo circa 12 anni quando conobbi delle persone che giorno dopo giorno divennero sempre più importanti per me e la mia vita.
Da sempre metto al primo posto le persone a cui voglio bene e anche in questo caso fù così !
Feci entrare queste persone in casa mia,ormai eravamo come un unica famiglia visto che anche i nostri genitori si conoscevano e capitava anche uscissero insieme;
I primi 4 anni filò tutto liscio,c'era fiducia,rispetto e c'era un bene che andava oltre tutto,in più eravamo piccole per diffondere malvagità.
Succede che pian piano mi accorsi della continua mancanza di rispetto e delle continue sostituzioni con gente che spuntava da un giorno all'altro come se nulla fosse.
Si... Chiedevo spiegazioni ma le risposte erano sempre vane e prive di senso e venivano sempre seguite da litigi...
Litigavamo la notte, sempre la notte e finiva ogni volta che mi prendevo io la colpa per evitare di litigare seriamente, solo Dio sa tutte le lacrime che versavo, anche quelle prive di senso perché il giorno dopo rimboccavo le maniche e sfoggiavo il miglior sorriso ,il bene che gli volevo era piu forte di quei litigi.
L'anno di amici 17 succede che io il sabato non uscivo più perchè preferivo guardare amici dato che c'era carmen,li iniziarono le pretese,il possesso e gli insulti fino al punto di dire "ma che te ne frega di questa","esci a casa ci stanno i vecchi","lei non saprà mai chi sei",e molto altro...
Nonostante ciò tenevo tutto dentro e continuavo a stare a casa e a guardare amici,Carmen era più importante di tutto,anche di loro,si...Fa male dirlo ma pian piano l'affetto era andato via.
Mi sentivo chiusa in gabbia,non volevo più uscire ,ero sempre nervosa e me la prendevo con tutti,non ero piu libera di uscire con chi volevo,stare a contatto con loro mi creava ormai paura e ansia,mi sentivo sempre sbagliata...
Dentro di me capii che era finito tutto ma non volevo ancora crederci ,gli volevo troppo bene per lasciarle andare.
In quando il 24 marzo arrivò la goccia che fece traboccare il vaso , uscì di scatto dalla casa in cui mi trovavo e le uniche parole che mi uscirono furono "basta non ce la faccio più", quelle parole Rimbombarono nella mia testa per tutta la notte accompagnate da un pianto liberatorio,avevo gli occhi rossi e gonfi,poi mi addormentai con un mal di testa assurdo.
Il giorno dopo cioè il 25 marzo andai da Carmen all'instore di Palermo, Promettendo a me stessa che sarebbe stata una giornata di solo divertimento e di emozioni belle,ero con mio cugino,è l'unico che riesce a farmi uscire un sorriso sincero oltre a carmen,lui è il mio unico punto di riferimento.
Ero distratta da palloncini,gente che cantava e parlava ,ma nella mia testa risuonavano quelle parole ,circa le 18:00 arrivò carmen e mi misi in fila per il firmacopie e farle vedere il mio tatuaggio nuovo di zecca,avevo ancora i buchi dell'ago sul braccio,arrivato il mio turno andai da lei e la salutai,lei gentile come sempre mi abbracciò e mi prese il braccio,aveva notato il tatuaggio...
Due secondi dopo scoppiai in un pianto,era un pianto vero di quelli che fai col cuore,mi sentii finalmente libera da tutto,ero me stessa,da quel momento dissi addio alla mia vecchia vita e diedi il benvenuto alla nuova lasciando andare loro e tutta la negatività che mi provocavano...
Adesso non ci salutiamo nemmeno più.
Carmen è stata il mio punto di svolta,ed è grazie a lei se ho lasciato una vita per averne una nuova in cui lei è in cima alla piramide e io le sto accanto.

















