Caro ex,
Che strano iniziare qualcosa così.
Oggi vorrei concentrarmi su quello che siamo stati.
Quello per te è stato un colpo di fulmine, non lo negherò mai.
Ancora ricordo persino come eri vestito quel giorno, ricordo anche che io morivo a guardarti.
Sono stata anni a provare a demolire il ricordo di quell'incontro, ma per due che si sono presi e lasciati per 4 anni, è impossibile.
Vorrei poter almeno dire che è stata una favola, ma la verità è differente e lo sappiamo entrambi.
Durante la nostra storia ho finito per pensare che tu mi stessi dando tanto, ma in realtà mi davi solo qualche briciola d'amore, giusto il necessario per non farmi fuggire.
Io purtroppo durante la nostra storia non sono mai stata abbastanza razionale, anzi ricordo che quando tu sparivi dal nulla a me veniva voglia di aprire la finestra e lanciarmi.
Ad un certo punto ho dovuto scegliere me, me ne sono andata in modo netto e silenzioso e non mi sono più fatta vedere.
L'amore, chiusa la storia con te, non era nemmeno un'opzione.
Pensa quanto sono rimasta sconvolta quando subito dopo ho ritrovato lui, quel lui che anche tu sai che mi faceva impazzire.
Lui mi ha subito presa e messa nella sua vita, a volte con i suoi gesti sembra capace di fare un baffo anche ai protagonisti dei film più romantici della storia.
Mi dà tutto quello che mi serve, mi riempie totalmente, mi dà vita e mi fa sentire bella.
Sai quanto per me sia importante questa cosa, perché sai che con te non mi ci sentivo mai.
Ad oggi però mi rendo conto di avere un conto in sospeso con te, dovevo dirti delle cose prima di sparire, pur sapendo che probabilmente non mi avresti nemmeno risposto.
Vorrei dirti che nonostante la consapevolezza di aver malamente fallito con te, non rimpiango il tempo che ti ho dedicato.
Forse non ci credi, non ci crede nessuno e stento anch'io a crederci, ma mi hai insegnato delle cose che penso siano necessarie.
Mi hai resa una donna forte, determinata e testarda.
Ho imparato a non mollare la presa, a non lasciar perdere, a fare di tutto per ciò che voglio ignorando orgoglio, timidezza e a volte perfino la dignità.
Ci siamo voluti in un modo che non capirò mai, credevo fosse amore e invece lo sto scoprendo in un altro paio di occhi.
Vedessi come mi brillano adesso gli occhi, non sembro nemmeno io.
Con te questa luce non c'era, c'erano troppi limiti, infelicità e insoddisfazione.
Nonostante questo, io in certi momenti pensavo che avrei portato avanti quel rapporto fino alla morte.
E per un po' l'ho portato avanti davvero, ho lottato fino all'ultimo secondo, rendendomi conto dopo di aver vinto nel momento in cui ho deposto le armi, perché l'amore non è lotta.
Tu mi hai insegnato a soffrire e non mi vergogno di dirlo, ancora a volte sento sulla pelle quel dolore lacerante che faceva capolino quando tu mi sfuggivi.
Qui ho sbagliato io, perché ho sempre pensato di essere capace di cambiarti, di cancellare quel tuo essere dannatamente stronzo.
Ma che posso farci io, ho sempre desiderato un amore da film e degli occhi che vivono per vedere me.
Tu non eri fatto per me, mi abbandonavi quando avevo bisogno di te e tornavi quando ne avevi bisogno tu.
Con me hai imparato che così si sbaglia, perché poi una donna si stanca e ti lascia da solo con i tuoi giochetti.
Con te ho imparato a toccare il fondo e ad abitarci per un bel po'.
Con te ho scoperto che non sono realmente forte e che a stare in piedi da sola non ce la faccio, sono troppo fragile e ho bisogno sempre di qualcuno che mi dice che andrà tutto bene. Tu non l'hai mai fatto.
Mi hai insegnato a fottermene.
Dopo la nostra rottura ho capito che anche se mi avessi dato quello che cercavo, tra di noi non avrebbe mai funzionato. Nemmeno in un altro pianeta, nemmeno in un'altra vita.
Mi hai anche insegnato ad essere egoista, a non dare mai troppo cuore.
Questo è quello che amavo più di te, tu riuscivi a bastarti, non eri dipendente da nessuno, io da te lo ero profondamente.
Ad oggi non sono contenta di quella che sono perché lui meriterebbe la me che ero con te, ma tu l'hai uccisa.
Certi giorni mi osservo e capisco che me ne fotto del mondo, che non faccio entrare quasi nessuno e che non ho più bisogno di tante cose che prima erano indispensabili.
Spesso mi sorprendo a fare le cose che facevi tu, e che io detestavo.
Non ho paura di dire che, per alcuni aspetti, sono esattamente uguale te.
Mi hai insegnato ad essere puntuale nella vita, nei gesti.
A volte non basta piacersi, non basta neanche amarsi.
L'essenziale è essere sulla stessa frequenza, arrivare insieme, ma noi non ci siamo mai riusciti.
L'amore non vince su tutto come dicono sempre.
Perché il punto è che tu sei arrivato troppo tardi.
Ti sei ricordato di me proprio quando io mi stavo dimenticando di te.
Nonostante ciò non immagini quanto sia stato tremendo far passare tutto quell'amore con la forza e non hai idea di quanto sia stata tormentata dall'idea di aver sbagliato ad andare via.
Avrei potuto tradirti per stare meglio, tante volte te lo saresti meritato.
Però non l'ho fatto, non ti ho mai tradito perché alla fine tradire te sarebbe stato come tradire me.
Oggi, dopo tutto, sono serena.
Felice no, non ancora.
Ancora mi chiedo tante cose.
Mi chiedo perché la vita ha fatto incontrare le persone sbagliate al momento giusto, mi chiedo perché nonostante questo ci siamo innamorati.
Me lo chiedo perché anche sento ancora il peso del fallimento.
Non mi piace commettere errori, specialmente in amore.
Certe volte penso di avere sbagliato a volerti a tutti i costi, a pretendere di volerti cambiare.
Se solo avessi avuto un minimo di lucidità in più sarei stata in grado di non innamorarmi?
Avrei dovuto provarci, per salvarmi, per uscirne senza danni, senza insicurezze, senza traumi.
Mi sento comunque in dovere di chiederti scusa, perché non sono stata in grado di insegnarti ad essere migliore, forse perché onestamente non lo ero nemmeno io.










