Io penso che la felicità si paghi a caro prezzo. Ma non ho ancora capito se il conto lo presenta prima, dopo o a step..
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Io penso che la felicità si paghi a caro prezzo. Ma non ho ancora capito se il conto lo presenta prima, dopo o a step..
La felicità si paga a caro prezzo.
Doris:" Chi vuole la mia parte di Esperia dovrà comprarla a caro prezzo"
Doris:” Chi vuole la mia parte di Esperia dovrà comprarla a caro prezzo”
A margine della convention di Banca Mediolanum, in programma per oggi e domani a Pesaro, il patron del gruppo, Ennio Doris, si è fermato a parlare del dossier Banca Esperia, rete di private banking sviluppata in collaborazione con Mediobanca. “Mi hanno chiesto più volte di cederla”, ha detto. “Ma proprio ora che ritorneranno tutti questi capitali in Italia con la voluntary disclosure e con gli…
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Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #BerlusconiAssolto, #CaroPrezzo, #ComplottoCancellerieEuropee, #Discredito, #PoteriForti, #ResponsabilitàCrisi, #UtiliIdioti
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/07/20/berlusconi-e-stato-assolto-ma-litalia-ha-pagato-un-caro-prezzo/
Berlusconi è stato assolto ma l'Italia ha pagato un caro prezzo
Milano 20 Luglio – L’assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby è l’ultimo tassello che mancava per ricostruire la storia politica degli ultimi 5 anni. Silvio Berlusconi vince le elezioni politiche del 2008. Veltroni, che aveva dignitosamente pensato di sostituire Prodi attraverso delle elezioni anticipate, se ne va e lascia il posto all’incolore Bersani.Ma come sempre nella storia d’Italia si muoveva nell’ombra un bell’impasto di poteri finanziari ed editoriali, i quali stabilirono che l’esito del corpo elettorale non valeva un fico secco.La strategia per disarcionare dal potere quell’accidente della storia chiamato Berlusconi e la sua, diciamo la verità, non ben assortita classe dirigente prevede lo scacco matto in quattro mosse.Primo: appioppare al governo Berlusconi la responsabilità di una crisi economica che era invece mondiale. Di questo si occupano sindacati, Confindustria e media, ma appiccare il fuoco di sti tempi è un gioco da ragazzi. Secondo: agire d’intesa con le cancellerie europee per fare cadere il Governo, secondo il complotto indicato da Alan Friedman nel libro ” Ammazziamo il Gattopardo”. Terzo: gettare il più infamante discredito su Berlusconi, attraverso azioni giudiziarie che non c’e’ bisogno di architettare, perché i magistrati desiderosi di protagonismo e irresponsabili abbondano, ma occorre amplificare con i propri media, in modo da indebolirlo agli occhi degli elettori. Quarto: trovare degli “utili idioti” che fiaccassero dall’interno della sua coalizione Berlusconi. Anche lusingare i tipini Fini e poi scaricarli è un giochetto.Il piano è riuscito, ma a quale prezzo per l’Italia? Abbiamo sciupato 5 anni senza fare vere riforme, abbiamo esaudito i desideri tedeschi, abbiamo peggiorato la disoccupazione e impoverito gli italiani sotto il peso di tasse sulla casa mostruose, quanto inutili ( da 9 a 24 miliardi da Berlusconi a Renzi).Complimenti cari poteri forti dal pensiero debole: dopo aver fatto fallire le vostre aziende e i vostri giornali, state facendo fallire l’Italia.
Fabrizio De Pasquale
Le scelte sbagliate si pagano a caro prezzo!
-Fholgera