2019.
È stato l’anno che mi ha fatto toccare il fondo e mi ha spinto a superare i miei limiti.
È stato l’anno in cui ho avuto il coraggio di essere finalmente me stessa, senza preoccuparmi del giudizio degli altri.
L’anno della maturità.
È stato un anno di cambiamenti, andare via di casa, trasferirsi in un’altra città, abbandonare la tanto amata monotonia, i luoghi e gli amici di sempre.
È stato l’anno in cui ho trovato la mia strada e ho avuto il coraggio di seguire i miei sogni, nonostante tutti abbiano provato a tagliarmi le ali.
È stato un anno che mi ha fatto crescere, mi ha sbattuto in faccia la cruda realtà.
Ma un pensiero va soprattutto a te lassù amico mio, manchi come l’aria.
Rendersi conto di quanto sia precaria la vita a 19 anni ti cambia, ti rendi conto che non tutto va sempre per il verso giusto, sfidare la sorte a volte ti costa la vita. Quella notte sarebbero potute andare in maniera diversa un sacco di cose ma purtroppo è andata così, in quell’auto c’eri proprio tu.
Malgrado il dolore la vita va avanti, e tutto ciò mi ha fatto capire di essere molto più forte di quanto pensassi. Vivrò io per te la vita che non hai potuto vivere e ti renderò fiero di me.
Perciò basta paranoie, basta rimpianti, basta farsi troppe domande, pensare alle conseguenze, è arrivato il momento di vivere, rischiare, buttarsi.
È stato l’anno in cui ho capito che con l’impegno, la passione e il sacrificio i sogni si possono realizzare.
Fino a due anni fa dicevo di voler fare la tatuatrice, c’era sempre qualcuno a farmi tornare con ‘i piedi per terra’, e invece eccomi qua, e a tutti quelli che mi dicevano “non si campa di sogni” voglio dire soltanto una cosa: fanculo.
*È il primo tatuaggio che realizzo, non è perfetto ma è proprio questo a renderlo speciale, nella sua imperfezione mi ricorderà sempre da dove sono partita.*


















