Carta dei Diritti in Internet
I tuoi diritti su internet in 14 punti http://www.chefuturo.it/2015/11/i-tuoi-diritti-su-internet-in-14-punti/
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Il problem solving, la creatività, la programmazione, il rispetto delle consegne, lo sviluppo della capacità critica e l’imparare ad imparare sono infatti metacompetenze utili in qualsiasi contesto.
http://www.chefuturo.it/2014/11/progettare-il-futuro-cosi-aiutiamo-gli-studenti-a-fare-rete-partendo-dalla-scuola/
Articolo su #chefuturo @maremmavignamia una start Up che rappresenta la #maremma
Negli ultimi sette anni ho esplorato il regno della comunicazione della scienza, convinta dellâimportanza di creare un ponte tra design e ricerca scientifica
"...Fare in modo che l’informazione che comunichiamo sia comprensibile per chi la riceve e sia comunicata in modo da toccare le corde giuste è vitale per dare al nostro interlocutore il potere di capire ed agire, per preparare il contesto in cui un cambiamento positivo possa avvenire, per generare soluzioni e progettare strumenti che mettano uno, cento, milioni di essere umani nella condizione di generare essi stessi delle soluzioni..."
CERTI BAUSCIA CHE NEANCHE ZAMPETTI
Sono salito in metropolitana questa mattina rimuginando su un articolo a tema remarketing e second chances perfetto per Doomed.
Poi ho visto quest’uomo.
Lo descrivo, perché la foto è scippata e magari non se ne evince la portata.
Quest’uomo è un uomo con un sacchetto di plastica del supermercato contenente indovinate cosa?
Esatto, una bottiglia di champagne.
E sapete perché sapete cosa contiene?
Perché l’uomo ha ben pensato di far scorrere il sacchetto più verso il basso possibile, poi ha imbracciato la bottiglia di champagne in modo tale da rendere partecipe tutta la metropolitana milanese del fatto che fosse il distaccato possessore di una bottiglia di champagne.
Sottotesto: poveri barboni voi che alle 9 di mattina non girate con lo champagne sotto braccio.
E allora?
E allora ho pensato che va bene il remarketing, va bene la curva di fatturato mondiale del lusso (l’articolo poi lo scriverò, restate sintonizzati), ma quello che manca all’Italia per divenire un Paese bello e sodo è io che mi avvicino all’uomo e gli dico: “No, dai, davvero… davvero tieni lo champagne così per far vedere che hai lo champagne in mano? Voglio dire: se nel sacchetto della spesa ci fosse stato un pacco di pannoloni per l’incontinenza di tuo padre lo avresti tenuto nello stesso modo?”.
Quindi, quindi niente, non gliel’ho chiesto, non abbiamo potuto prenderla sul ridere, stemperare, ironizzare, magari migliorarci.
Questo a me doveva interessare.
Alberto Motta
Smart city: ognuno per la sua strada
Smart city: ognuno per la sua strada #SmartCity #Anci #Indirizzo #Strategia @chefuturo
Era chiaro che ad un certo punto potesse emergere un problema su chi e come si occupasse di mettere a fattor comune i progetti Smart delle città italiane: nei mesi scorsi diverse città hanno annunciato l’avvio del loro personale progetto Smart. Ci han…
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Non parlo della mia idea perché me la rubano...o perché non sono capace?
Ieri ho scritto un post per CheFuturo! ispirandomi alla mia pagina "Frasi da Startup".
L'idea era quella di prendere spunto da alcune frasi particolarmente "famose" e tirarne fuori una breve riflessione. Anche a dimostrazione del fatto che queste frasi hanno, si, un fine spiritoso ma dietro ognuna di esse ci sono, in realtà, considerazioni ben più serie.
La cosa che mi ha sorpreso (non poco) è stata come, dei cinque punti elencati, l'attenzione sia andata quasi esclusivamente sulla questione di rubare le idee altrui.
Già ai tempi, la frase "non posso parlare della mia idea altrimenti me la rubano" attirò molta attenzione (con parecchi like & share), ma oggi ho avuto la conferma che nell'ambiente startup c'è una forte paura nel raccontare la propria idea.
Diversi commenti, su facebook, sotto il post e privatamente, affermano che in realtà non parlare della propria idea sia un ottimo modo per difendersi dagli "squali" che ci circondano e che sono pronti a fregare le idee altrui e a farci i soldi.
La mia opinione al riguardo l'ho data. Raccontare la propria idea è importante. Ci sono vari modi per farlo e, ovviamente, si può fare attenzione a non scendere su dettagli fondamentali. A pensarci bene, la cosa veramente strana è che chi ha paura di parlare della propria idea, di solito non ha realizzato ancora niente!
Che la paura di parlare della propria idea nasconda in realtà l'incapacità di realizzarla?
Nel lugubre e disastroso scenario economico/politico di questi anni, loro rappresentano l'ottimismo italico tipico del pre-boom anni 60! Forza! PierSud