Nuove linee guida per la chirurgia plastica: finalmente!
In questi ultimi mesi il settore della medicina ha subito molti cambiamenti e uno dei più importanti è forse quello che ha investito la chirurgia plastica. Infatti da poco sono state pubblicate delle nuove linee guida che vanno a regolarizzare la pratica andando verso una naturalizzazione del risultato sui pazienti e quindi la speranza di ridurre quella che ormai si chiama “chirurgia correttiva” dei danni dell'esagerazione anni'90.
Infatti il grande problema di questa branchia della medicina è che molto spesso ci si basa su modelli, scegliendo per esempio le labbra di una modella o il taglio degli occhi di un'altra, senza minimamente realizzare che queste non sono in linea con le proporzioni della paziente. Spesso il chirurgo plastico si trova ad affrontare proprio il problema di dover convincere la paziente a sottoporsi all'intervento di chirurgia per rispettare le sue proporzioni e non assomigliare a qualcun'altra.
Il chirurgo plastico di Milano, dr. Luciano Lanfranchi, spesso spiega come questo punto sia uno dei più difficili da far capire ai propri clienti: la chirurgia plastica è un modo per andare a correggere una malformazione andando a ridurne l'impatto ma rispettando quello che sono le proporzioni del fisico e l'armonia generale dei volumi del paziente.
Queste linee guida di etica e proporzione permettono infatti di focalizzarsi più sulla funzione dell'organo o dell'organismo e di correggere la malformazione ottenendo un effetto il più naturale possibile. Sembra assurdo ma questo riesce anche ad aiutare il paziente a livello psicologico ritornando alla routine in modo più semplice senza traumi e soprattutto la possibilità di evitare il classico effetto “stanchezza” dopo un po' di anni dall'intervento come succede con certi capi di moda. A livello di salute il vantaggio è enorme: non si hanno degli ulteriori interventi per andare a correggere le esagerazioni dei primi.
Una ventata di novità, che per molti chirurghi in realtà è un modo di operare standard, ma che festeggiano perché serve per far capire ai propri colleghi al di fuori dell'Italia, l'importanza di mantenere la naturale bellezza del paziente senza trasformarlo completamente.











