Cimone Fall 2017
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Cimone Fall 2017
Con la montagna non devi scherzare. Quando il vento tira, tira davvero, il sentiero diventa stretto, cadere è un attimo e il tempo può cambiare nel giro di pochi minuti, passando da un sole pieno che ti fa sudare ad un freddo subdolo che fa invece tremare. La cima sembra irraggiungibile anche se ti pare che sia a pochi metri, il dislivello però è tanto e la fatica si fa sentire mentre le marmotte fischiano e fischia pure l'aria nelle orecchie. Ma quando ce la fai, quando arrivi dove avevi in mente di arrivare nulla più importa. Che ci siano altre dieci persone o cento o nessuna, che si tratti del Cimone e non del K2, che fosse un sentiero e non un'arrampicata, niente diminuisce quella che ai tuoi occhi resta una piccola impresa perché prima eri laggiù e adesso sei quassù, in mezzo chilometri dentro a scarpe che diventano più scomode ad ogni passo. Più della meta, conta il viaggio. Ma anche arrivare in fondo non è affatto male.
Ed eccoci sopra le nuvole a oltre 2000 metri dal cimone si gode di uno spettacolo meraviglioso fra Emilia e Toscana -Garfagnana #cimone#2000metri #2000metres #mountain#nuvole#clowds #trakkingappennino #mountains#mtb#mtblife#travelitaly#traveltop#travelmais#esploriamo#flatland#trakking#viajemais #viagemtop#viaggiperfamiglie #familytravel #garfagnana#tuscany#toscana (presso Cimone)
½ Settimana bianca - Day 3: Sciatori nati! Adesso organizziamo un crowdfounding per farne una intera.
Settore Serenella
Deep water soloing a Riva del Garda
"L’estate sta finendo” così recitavano i Righeira nel 1985.
Anche per quest’anno i ricordi di un’intera stagione finiscono in una qualche cartella sul nostro pc, ma, sull’onda degli ultimi strascichi di caldo, si possono ancora avere i piedi nelle scarpette, il sole sul viso… e anche il costume indosso; ebbene, il Lago di Garda offre a tutti coloro che ne vogliano lambire la riva una miriade di attività, una delle quali è proprio l’ arrampicata nella sua forma più libera e psicologica, senza l’utilizzo d’imbrago, corda o assicuratore; questo distillato è il “settore Serenella”.
Il tutto si sviluppa a poche centinaia di metri dalla riva del lago. Dall’ampio parcheggio del porto, il percorso pedonale di via Giancarlo Maroni vi farà giungere sulla spiaggia di sassi in appena 5 minuti; da qui, facendosi largo nel caos delle giornate assolate di fine agosto, si può noleggiare un pedalò che, con un po’ di gamba, vi permetterà di percorrere i 500/600 metri tra la riva e la parete in circa 15/20 minuti.
Dirigendosi verso sud-ovest il settore Serenella è inconfondibile e ben delimitato sulla destra dal “vecchio porto Excelsior” che, poggiato su un lato, delinea l’inizio del traverso. Da qui è anche possibile raggiungere la “strada del ponale” proprio sopra la parete, con le due vistose aperture della galleria che, dalla metà dell’800 fino a una ventina di anni fa, accarezza le rive del lago; oggi è nuovamente percorribile, trasformata in percorso ciclabile e pedonale. La parete Serenella non è l’unica del suo genere, ma è la prima; altri due settori, “Lago Blu” e “ Iride”, sono di tipologia similare, ma richiedono un approccio leggermente diverso e una maggiore resistenza.
Una volta arrivati con il pedalò a ridosso della parete, l’ormeggio non è sempre possibile: ciò dipende dalle condizioni del lago e dal vento che sovente cercherà di spingervi contro la parete. Per evitare di colpire chi si trova in acqua (o addirittura il rischio che gli arrampicatori cadano sull’imbarcazione) è meglio organizzarsi in modo che una persona sia sempre a bordo e si tenga, quindi, a debita distanza dalla roccia e dai relativi climber impegnati nel lungo traverso. E saranno proprio i 200 mt di avanzata orizzontale a mettervi (forse) in difficoltà e non l’altezza, che, invece, rimane costante tra i 2 e i 4 mt sull’acqua, garantendo un “ ammaraggio morbido” a chi, alzando gli occhi verso la piccola madonna in gesso bianco a metà parete, deciderà che il lungo 6C non riesce a digerirlo completamente.
Questo angolo di lago non ha, tuttavia, terminato le sorprese: chi ha la mente salda e la tecnica giusta può, infatti, spingersi verso l’alto, tentando di raggiungere le gallerie poste a circa 20 metri sopra la propria testa. Bisogna, però, fare attenzione, perché la salita poco battuta e le piogge rendono sporca e insidiosa la percorrenza e la roccia tagliente e sicura lascia il posto a terriccio, prese instabili e ciuffi d’erba, ma non è mai troppo tardi per calciare la parete e tuffarsi nelle acque tiepide del grande specchio d’acqua, le quali possono raggiungere i 22° in piena stagione.
Le 3 ore di deep water soloing vi costeranno 30/36 euro a seconda del pedalò scelto e poco altro per il parcheggio, ma vi assicureranno un divertimento senza eguali, la cui giusta e meritata conclusione non può che essere un paio di birre con gli amici al centro di Riva del Garda, il tutto giustificato dall’opprimente calura estiva; già solo questo vale l’attesa durante il lungo inverno.
Daniele Righi
Questo articolo è stato pubblicato sul Cimone, il notiziario del CAI di Modena. Per scaricarlo Cliccate Qui
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Cimone Fall 2017