In una parola? Noioso. I 110 minuti sembrano molti di più, manca una verve comica che forse avrebbe sopperito alla trama, piuttosto scarna. Nota positiva la Streep ed i suoi gorgheggi assolutamente stonati, salvatesi dal doppiaggio italiano. Che dopo un po’, comunque, danno alla testa.
Trama: New York, 1944. Florence Foster Jenkins è una melomane facoltosa che si crede dotata per il canto. Fiaccata da una malattia che cova dietro le perle e nella penombra della sua stanza, Florence decide di perfezionare il suo 'talento' con un maestro compiacente. Perché marito ed entourage hanno deciso di tacitare la sua mediocrità. Cantare per Florence non è un capriccio ma una terapia che le permette di vivere pienamente, ricacciando i fantasmi. Ma quello che doveva essere un trastullo colto per apprendere il repertorio classico, diventa il desiderio incontenibile di trovare un palcoscenico. Maestro e consorte si prestano al gioco e l'accompagnano, uno al piano, l'altro in attesa dietro le quinte, sulle tavole celebri della Carnegie Hall. Nella speranza che il concerto non volga in fiasco. Titolo: Florence Foster Jenkins (in Italia: “Florence”) Regia: Stephen Frears Cast: Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg, Rebecca Ferguson Produzione: Lucky Red / Gran Bretagna 2016 Genere: biografico Voto: 6












