Perché i test clinici sono importanti?
Il dentifricio radioattivo per denti più bianchi che mai (finché interi) è stato prodotto e venduto durante la seconda Guerra Mondiale.
La più grande scienziata delle radiazioni vissuta a cavallo della prima guerra mondiale fu Marie Curie. È sepolta in una bara avvolta di piombo per timore delle radiazioni sprigionate delle materie radioattive ancora contenute nel suo corpo defunto.
Ai tempi la scienza e gli uomini ignoravano gli effetti a lungo termine delle radiazioni sulla salute.
Oggi? Oggi commettiamo ancora errori di questo genere. Quando non verifichiamo in laboratorio, con trial sugli animali prima e sull’uomo poi, in clinica, con blind test, con test a campione e con metodo scientifico le scoperte della scienza. Senza verifiche adeguate siamo esposti al rischio di sostanze immediatamente pericolose e dannose per la salute umana.
Omeopatia, metodi non scientificamente testati o peggio ancora che non hanno affatto passato i test clinici (metodo Stamina) e pratiche deliberatamente ciniche sui risultati dei test (privare i bambini delle protezioni offerte dalle vaccinazioni temendo presunte tossicità dei vaccini la cui atossicità è provata sul campo) espongono chi esercita queste pratiche a forti rischi per la propria salute. Nel caso peggiore e il caso del dentifricio radioattivo (ma anche più recentemente l’asbesto) ne sono esempi tragici, le pratiche che non passano attraverso adeguati test clinici possono contribuire ad essere causa di morte esse stesse.
I test clinici operati secondo protocollo ci difendono da sostanze a cui ci esponiamo volontariamente o involontariamente che sono dannose per la nostra salute. L'importanza della difesa della propria salute è fuori di ogni dubbio.