Dato lo smarrimento spirituale generale, Il Natale fa paura, o stufa, o annoia. Ma è solo il nome di un evento. Quel giorno è solo una data, perché tanto vuoto e spauramento interiore? In un giorno poi in cui si dovrebbe esser “lieti” invece
Dato che manca una luce nella vita, la vita a due si riduce a “Ho trovato il lavoro giusto?” “Potrò un giorno comprare quella bella casa in centro?” “Lui mi mantiene bene? Mi fa vivere bene?”
Dato che non ci sono principi di nessuna razza o tipo, e “amico” è chi ti riempie di complimenti e ti favorisce, cattivi gli altri, indipendentemente da chi sono,
e certo poi le amicizie durano finché è conveniente e gli altri non esistono ma finché servono e la vita si chiude nel cerchio minimale di poche persone.
Quelle che non ti tradiscono mai.
E la vita spirituale svanisce, la vita pubblica non esiste, il bene pubblico non c'è. E quindi non c'è neanche un Dio. Ovvio. Chi è questo Dio?
Tutto punta a dimostrare il contrario, non c'è un Dio. Se ci fosse si vedrebbe o si farebbe vivo, e cmq io non avrei sempre questo senso di perenne ansia, paura o insoddisfazione.
E si confonde Dio con il Cattolicesimo perché non si pensa che Dio esiste da prima della Bibbia degli Ebrei e della Chiesa.
Tutti viviamo così. Un po’ tutti.
E poi certo ti chiedi come mai ogni giorno hai paura, ti senti scorata/o abbandonato solo. Insoddisfatta, vuoto a volte, smarrito/a spesso, quasi mai felice. Impaurita. Mai contenta di te della tua vita, incerto/a del futuro.
Niente sembra aver senso, no?