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Spaventa, The Great Coward - Entoria: The Last Song OST
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Spaventa, The Great Coward - Entoria: The Last Song OST
🎬♥️🛜🍀🤞🏻
Crederci davvero…
Sai qual è la cosa che mi spaventa di più?
Che questa volta potrei crederci davvero.
Non nel senso ingenuo delle favole, delle promesse dette troppo presto o di quelle frasi enormi che la gente si lancia addosso per riempire il vuoto.
No.
Mi spaventa la concretezza di quello che sento quando immagino noi due dentro il tempo vero. Quello quotidiano. Quello che non perdona le maschere.
Perché io ti guardo… e non vedo soltanto un uomo che mi piace. Vedo qualcuno con cui, incredibilmente, le cose sembrano incastrarsi senza forzature. Come se avessimo camminato per anni su strade diverse raccogliendo pezzi simili di mondo per poi ritrovarci qui, con le tasche piene delle stesse domande, delle stesse fragilità, persino dello stesso modo di amare.
Abbiamo così tanti punti in comune che a volte mi viene da sorridere mentre ti ascolto parlare.
Le stesse paure travestite da ironia.
Lo stesso bisogno di profondità in un mondo che spesso si ferma alla superficie.
Lo stesso modo di affezionarci alle piccole cose: una cena preparata insieme, una canzone ascoltata in macchina la sera, il desiderio di raccontarsi davvero anche quando sarebbe più facile restare in silenzio.
Eppure non è solo questo.
È il modo in cui ci veniamo incontro.
Perché ci sono persone che vogliono essere amate soltanto nelle loro parti luminose.
Noi no.
Io sento che tra noi esiste qualcosa di più raro: la voglia reciproca di esserci anche nelle crepe. Di restare presenti quando l’altro è stanco, confuso, vulnerabile, magari persino difficile da capire.
Io non desidero una perfezione da fotografia con te. Desidero una verità abitabile.
Mi immagino mentre torniamo a casa dopo una giornata pesante e ci ritroviamo comunque in cucina, magari in silenzio, tu che assaggi il sugo dal cucchiaio e io che ti guardo con quella pace che arriva solo quando senti di non dover dimostrare niente a nessuno.
Mi immagino discussioni, certo. Momenti storti. Giorni in cui saremo nervosi o feriti. Perché crescere insieme non è una linea morbida disegnata nel cielo. È un lavoro vivo. Un continuo impararsi.
Ma la differenza, con te, è che sento la voglia reciproca di costruire invece di scappare.
Ed è una sensazione potentissima.
Per anni ho visto rapporti sgretolarsi appena diventavano profondi davvero. Persone bravissime a desiderarsi e incapaci di sostenersi. Tu invece mi dai l’impressione di qualcuno che non ha paura della continuità. Del tempo. Della presenza.
Qualcuno che comprende che amare non significa soltanto emozionarsi, ma scegliere. Ogni giorno. Anche nei giorni normali, soprattutto nei giorni normali.
A volte mi sorprendo a pensare al futuro con una dolcezza che non riconosco quasi come mia.
Immagino una casa piena delle nostre abitudini. Le tue cose accanto alle mie senza invasione, ma con naturalezza. Le domeniche lente. I progetti fatti a tarda notte. I viaggi organizzati male e ricordati benissimo. Le difficoltà affrontate dalla stessa parte del tavolo invece che uno contro l’altra.
E sai cosa mi emoziona davvero?
L’idea che potremmo diventare rifugio reciproco senza smettere di essere individui completi.
Crescere insieme senza annullarci.
Sostenerci senza soffocarci.
Guardarci negli anni e riconoscere non solo l’amore, ma anche la scelta costante di esserci.
Io questo lo sento.
Lo sento nel modo in cui mi ascolti.
Nel modo in cui cerchi di capirmi anche quando non trovo bene le parole.
Nel modo in cui parli del domani senza quella fuga negli occhi che ormai avevo imparato a riconoscere subito negli altri.
E allora sì… forse è proprio questo che mi sta facendo innamorare davvero.
La speranza.
La speranza che tu possa essere quella persona con cui smettere finalmente di vivere l’amore come qualcosa da temere o inseguire disperatamente.
Ma come un luogo da costruire. In due. Piano. Con mani sincere, pazienza, desiderio e verità.
E per la prima volta dopo tanto tempo, questa idea non mi sembra impossibile.
Mi sembra casa.
💞
Ti va qualche giorno di parlare? Voglio dire davvero, e mi racconti cosa ti tormenta e mi dici che cosa ti spaventa e mi racconti perché sei sempre di fretta, mi dici come mai ti sembra che di ogni cosa per te ci sia solamente una fetta, mi dici dove vorresti essere e perché e mi dici come mai sei ancora qui.
Io non so cosa mi spaventa. Un tuo messaggio è una doccia fredda, e la mia stanza si fa più stretta.
Frah Quintale - Buio di giorno
Ogni novità,
anche la felicità,
spaventa.
Non mi spaventa niente tranne competere con l'Amore.
Laguna