Sai che sul Referendum sulla giustizia, 51 comuni siciliani hanno votato Sì ?
Ieri, domenica 23 marzo, la Sicilia ha espresso un netto rifiuto alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. I 51 comuni siciliani dove ha vinto il Sì rappresentano appena il 13% dei 391 comuni dell'isola. Nel restante 87% dei comuni, invece, il No ha prevalso con percentuali spesso superiori al 60%. La Sicilia si è così confermata la seconda regione italiana per margine di vittoria del No, con 1.076.133 voti per il No pari al 60,98%, contro i 688.683 voti del Sì, pari al 39,02%. I 51 comuni siciliani dove ha vinto il Sì I comuni favorevoli alla riforma si distribuiscono in modo disomogeneo tra le province dell'isola. In provincia di Catania hanno votato Sì Maletto, Maniace e Mazzarrone. Nella provincia di Siracusa, invece, il Sì ha vinto a Pachino, con il 53,09%, e a Portopalo di Capo Passero, con il 61,40%. Nell'Agrigentino i comuni favorevoli sono stati Burgio, Camastra, Lampedusa e Linosa, Montallegro, Palma di Montechiaro e Siculiana. Nel Nisseno hanno votato Sì Niscemi e Villalba. Cerami è l'unico comune in tutta la provincia di Enna ad aver espresso una maggioranza favorevole alla riforma. La provincia di Messina concentra il numero più alto di comuni favorevoli al Sì. Tra questi figurano Alcara Li Fusi, Basicò, Capizzi, Castelmola, Cesarò, Condrò, Falcone, Floresta, Francavilla di Sicilia, Furnari, Librizzi, Mazzarrà Sant'Andrea, Merì, Militello Rosmarino, Mojo Alcantara, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Novara di Sicilia, Oliveri, Patti, Reitano, Rodì Milici, San Fratello, San Pier Niceto, Santo Stefano di Camastra e Tripi. In provincia di Palermo il Sì ha prevalso a Caccamo, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Cefalà Diana, Diana, San Mauro Castelverde, Scillato e Ventimiglia. Nel Ragusano solo Acate ha votato Sì. Nel Trapanese solo Campobello di Mazara ha espresso una maggioranza favorevole. Le roccaforti del No: percentuali oltre il 70% Diversi comuni siciliani hanno registrato percentuali di No particolarmente elevate. Nel Catanese si distingue San Cono, con una percentuale superiore al 72%. In provincia di Siracusa, Cassaro ha superato l'80% e Priolo il 73%. Nell'Agrigentino, Bivona ha raggiunto il 72,7% e Sambuca di Sicilia il 73,1%. In provincia di Messina, infine, Casalvecchio Siculo ha toccato il 71,3%. Anche Palermo città ha sfiorato il 70%, risultando così la seconda città capoluogo di regione per percentuale di No dopo Napoli. I dati nei nove capoluoghi di provincia Tutti e nove i capoluoghi di provincia siciliani hanno registrato una netta prevalenza del No. A Palermo il No ha raggiunto il 68,93% e il Sì si è fermato al 31,07%; a Catania il No si è attestato al 63,47% e il Sì al 36,53%; ad Agrigento il No ha ottenuto il 56,84% e il Sì il 43,16%. A Trapani il No ha vinto con il 59,39%, a Messina con il 58,85%, a Caltanissetta con il 57,84%, a Ragusa con il 63,35%, a Enna con il 65,63% e a Siracusa con il 65,23%. Sul piano della partecipazione, la Sicilia ha registrato l'affluenza più bassa tra tutte le regioni italiane, con circa il 46% degli aventi diritto recatosi alle urne, a fronte di un dato nazionale del 58,9%. Read the full article















