Faccio una piccola premessa, sarà un post piuttosto lungo, dato che andrò a toccare una tematica che ritengo molto importante e che tocca molti di noi. Ringrazio in anticipo chiunque avrà la voglia e la pazienza di leggere fino alla fine.
Ieri, mi sono imbattuto su Facebook, in un articolo di una tra le principali testate giornalistiche italiane, nel quale si parlava di un video di Lorenzo Fragola su TikTok. Un video, nel quale, il cantante ha voluto condividere l'esperienza dopo aver avuto un attacco di panico, descrivendone i momenti, cercando di sensibilizzare l'argomento, spronando chi ne soffre, a parlarne senza vergogna. Ho letto molti messaggi di solidarietà e comprensione sotto al post, ma ne ho letti anche altrettanti che sinceramente mi hanno dato il voltastomaco. Il voltastomaco di fronte alla totale mancanza di empatia di alcuni soggetti che tendono a sminuire l'argomento, quasi come a descrivere chi ne soffre, come se fosse un rammollito, un peso per la società o uno sfaticato che non ha la volontà di reagire. Ovviamente, non ho resistito alla voglia di rispondere ad una di queste emerite TESTE DI CAZZO, con tutta calma ed educazione possibile, e in risposta mi sono visto sbattere in faccia frasi del tipo
"e basta con questa sensibilizzazione"
"essere sensibile non vuol dire che devi compatire la gente"
Non nascondo che ho provato una rabbia assurda nel leggere le risposte di questo soggetto (queste sono state probabilmente le meno gravi) ma ho evitato di rispondergli ulteriormente sia per schivare un inevitabile litigio (conoscendomi, quando me se chiude la vena, poi divento cattivo) sia perché continuare a spiegare certe tematiche a chi le tratta con tale superficialità emotiva, equivale solo a sprecare tempo ed energie, lasciando poi ad altri l'onere di smerdarlo.
Ora, per concludere il discorso, consiglio a chiunque non abbia mai sofferto, per sua fortuna, di questo genere di disturbi, a non trattare mai con superficialità l'argomento, ed evitare, se e quando si decide di intervenire a riguardo, di parlare a vanvera da perfetti ignoranti. Se non avete mai vissuto sulla vostra pelle tale esperienza, risulta quasi impossibile comprendere quanto sia dura e fuori da ogni controllo, come molti contrariamente credono, ma soprattutto, non siete un cazzo di nessuno per etichettare negativamente e screditare chi lotta ogni giorno contro questi disturbi.
Inoltre, invito chiunque ne soffra, a non sentirsi mai un peso, a non sentirsi sbagliato e a non aver paura ad esternare il problema. Come è vero che esistono teste di cazzo ottuse nel mondo, esistono anche persone che capiscono ciò che avete dentro, che come voi lottano ogni giorno e sono disposte a tendervi la mano e condividere con voi queste problematiche, perché a volte, non sentirsi soli di fronte a tali problemi, può essere veramente una salvezza.
Parlarne aiuta molto, non sentitevi assolutamente dei deboli nell'aprirvi con gli altri (purché siano persone che vi trasmettono sensazioni positive), anzi, vi assicuro che avete sicuramente più palle voi di certi viscidi che si permettono di giudicarvi su ciò che non hanno mai vissuto.
Perdonatemi ancora se mi sono dilungato troppo, ma c'è davvero bisogno di riportare un po' di empatia e solidarietà in questa società malata di materialismo ed egoismo. Spero ne sia valsa la pena. 🙏