Quando dico alle persone che ho intenzione di frequentare la facoltà di Lettere, le loro reazioni sono piuttosto svariate; tra di esse, prevalgono le finte congratulazioni di chi pensa che una delle gioie del liceo sia non dover più chinare la testa su libri di letteratura, gli ironici commenti su quanto sia divertente lavorare in un fast food, l'incredulo sgomento di coloro che pensano che proprio un'università meno utile non si potrebbe scegliere e infine la velata ammirazione di chi mi reputa una coraggiosa. A questi ultimi, mentre ignoro tutti gli altri, rispondo che forse io sono un po' strana, ma mi viene molto più spontaneo compiere la scelta che più mi si addice pur sapendo che mi porterà a percorrere una via ricca di stenti e difficoltà e prove, piuttosto che compierne una che, sin dalla partenza, so non essere quella giusta. Rinunciare a ciò che davvero amo sarebbe una prova di vero coraggio.














