Il 13 dicembre è un giorno speciale a Palermo.
È il giorno che attendi da tre giorni, ovvero da quando hai messo a mollo il frumento per la cuccìa.
È l’unico giorno dell’anno in cui nei panifici non si vende pane.
È l’occasione per comprare 1 kg di ricotta calda calda, di cui forse riuscirai a mangiarne solo 100 g, perché il resto è condivisa.
È il giorno in cui l’arancina si mostra per tutte le sue gustose sfaccettature: non solo abburro o accarne, ma anche al cioccolato, al salmone, al pistacchio, alla zucca, alle melenzane ecc ecc ecc ecc ecc...
È il giorno in cui se entri in un qualsiasi bar alle 8:00 del mattino, vedrai che già sarà iniziata la maratona a chi ingurgita di più arancine e cuccìa.
A Santa Lucia, ogni palermitano scopre quanto sia importante essere palermitani. E, lo ammetto, anche per me è il giorno dell’anno più bello di tutti, per cui vale la pena mettere anima e pancia senza misura e discrezione.
Soprattutto quando lo si trascorre a casa, nel vero sacro tempio della cuccìa e delle arancine, a Palermo. Mi dispiace per tutti i palermitani che vivono fuori e sanno bene cosa si stanno perdendo e mi dispiace anche per tutti i non palermitani che non sanno cosa si stanno perdendo.
Buona cuccìa, buon gateau, buona arancina, buone panelle ma soprattutto..
buona Santa Lucia a tutti!