Schiavi in Cerca di Fortuna oltre la Ricetta abbastanza frusta per l’Economia Nazionale del «17 Euro mangi e bevi»
... muoiono sfiniti durante viaggi a piedi che durano settimane o affogano a pochi chilometri dalle nostre coste, o mentre sono in mano ai soppressori di vite e corpi dei campi libici, abbattuti dagli squadroni della morte. Eppure hanno nelle loro terre ricchezze immense, pascoli, oro, argento, petrolio, cobalto, diamanti, il coltan delle batterie dello smartphone...
L’estrattore di concetti semplici sta cucinando, perché, primo mangiare. E se ci sono pochi soldi e non puoi andare a fare aperitivo, «17 euro mangi e bevi», quei triangoli di frittata, ghiotti, quelle rotelline di pane, con la maio, quelle pentolate di pasta fredda sbudellate sui buffet, allora devi trasformare il tuo cibo. E allora cucina, la bieta, cucina e parla con Pierin Francese, naso all’insù il bambino un po’ cresciuto, che sta seduto con le gambe che dondolano nel vuoto del sottosedia. Ha le scarpine ortopediche e si mette le dita nel naso.
«Perché, Pierin Francese - chiede - centinaia di migliaia di persone salgono sui barconi trabiccoli, gommoni, legni fradici e attraversano il mare con tutte le condizioni meteo. Non come noi che se il portale meteo ci dà due gocce di pioggia, non andiamo in montagna anche se abbiamo prenotato, Pierin Francese», e ci mette il punto interrogativo e una pausa di sospensione, anche abbastanza comprensivo.
«Perché sono poveri» risponde subito Pierin Francese. A scuola ha studiato.
Certo, annuisce l’estrattore di concetti semplici. Di più, sono inseguiti dalla miseria. E poi? domanda.
«Perché, perché vogliono vivere meglio» aggiunge Pierin Francese.
Certo, vivere meglio è un diritto e una aspirazione di tutti. Anche gli uccelli migrano per godere di un clima più favorevole, e non gelarsi le piume. Poi?
«Perché, non hanno acqua, hanno fame, sete» riflette Pierin Francese.
E senza acqua per lavarsi, per bere, mangiando neanche il minimo, e cibo non nutriente, scadente, insufficiente, vivranno male no?
«Be’ certo» considera Pierin.
Si ammaleranno. Se non ti lavi bene dopo che hai corso o sudato, stai con il sudore addosso, o dormi male perché ci sono le zanzare o dimagrisci e ti infragilisci e sei sciupato, a te cosa succede? Facile che ti ammali. E se si ammalano tanti poi la malattia corre. Quindi sono anche inseguiti dalle malattie.
«Infatti» ammette Pierin.
E saranno preoccupati per la salute dei loro figli. È preoccupata la mamma per te? Quando non stai bene?
«Certo, mi infagotta, mi rimpinza di medicine e vitamine e bistecche. E merendine, mi porta dal dottore ogni due per tre».
Bene. E dimmi anche, dimmi anche perché, perché Pierin Francese? Perché queste persone che attraversano deserti e mari trascinandosi dietro i loro figli, che amano più di ogni altra cosa al mondo, esponendoli a pericoli. Morendo sfiniti durante viaggi a piedi che durano settimane o affogando a pochi chilometri dalle nostre coste, o mentre sono in mano ai soppressori di vite e corpi dei campi libici, o abbattuti dagli squadroni della morte, perché sono o sarebbero poveri? Hanno nelle loro terre ricchezze immense, pascoli, oro, argento, petrolio, cobalto, diamanti, il coltan delle batterie della tua Ps o dei telefonini, uranio. Perché sarebbero poveri?
Qui Pierin Francese non sa rispondere.
E perché, per quale ragione noi siamo ricchi? E se noi diventassimo poveri? Cosa? come diventerebbe la nostra vita?
Pierin Francese non risponde, si protegge, la testa tra le spalle, prende una merendina, la mangia goloso. Sospira, pensa, meno male che sono nato qui a Firenze, nella parte bella del mondo. Canterella l’ultimo tormentone estivo.
Nella parte bella del mondo
la foto di testata, Salgado, Cercando l’oro, Miniera di Sierra Pelada, Brasile, 1986
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