Giugno 2023 Venga tempo di Pace per tutti i nostri conflitti In Ucraina tacciano le armi ci si fermi e si riponga la guerra
C'è un punto in cui ogni ragione finisce
C'è un punto in cui bisogna essere capaci di arrivare a dire basta.
La nostra Costituzione la ripudia, noi la amiamo: la nostra civiltà ama la guerra, i nostri figli giocano con videogame di una violenza e di un bellicismo che solo i padri che i giochi dei figli non guardano possono non percepire. E questo fanno i figli, perché i genitori, da almeno 30 anni, che sono già 30 anni guardano in televisione montagne di #film nei quali l'eroe, fa guerra. In altre galassie, contro l'avversario di boxe giapponese, strisciando nel fango. Pieno di ferite e ringhiando per darsi motivazione, come una belva. Le medie generazioni fanno guerra negli stadi scontrandosi con altre medie generazioni che pensano che è lì che si deve fare, la guerra.
In questo mondo immondo che riceve e vagheggia la guerra, ogni giorno e ogni giorno la interpreta in ogni angolo della propria esistenza, esistenza di una civiltà in declino e terminale che fa guerra, peraltro, persino alla natura, alla stessa aria che respira, che respirano i nostri figli, seguendo idee di sviluppo decadenti sviate e terminali, superate, indegne si è accesa una guerra militare che adesso deve finire. Di storie di guerrieri ne abbiamo a basta.
La #Resistenza del popolo #ucraino è stata un esempio di resilienza e di persistenza dei valori nazionali e della libertà collettiva e individuale che ha commosso e acceso il mondo.
Ideologi malati definivano questo popolo #subumano, sono stati smentiti a schiaffi.
Ma ora è tempo che tacciano le armi, che si fermi il conflitto. La #controffensiva ucraina non è interpretata da migliaia di #StevenSeagal o #Schwarzenegger attori così popolari sui nostri teleschermi, ci sono migliaia di uomini che muoiono, e muoiono da entrambe le parti e noi non abbiamo più il diritto di eccitarci per essere qualcosa prendendo le parti del conflitto. Lo stupido strumento della guerra decida di domiciliarsi altrove.
Noi siamo l'uomo: noi siamo quelli che impazziscono e si irrigidiscono come nervi all'idea che un ago ci buchi la pelle per inocularci un vaccino che ha salvato milioni di vite, le nostre mani non sanguinano, le nostre notti non sono minacciate dai bombardamenti, ma dalle zanzare. Noi non abbiamo il diritto di avere una parte negativa nel conflitto #russoucraino per la terra. La difesa ucraina è stata ammirevole, l'Europa la ha appoggiata, adesso c'è una nuova fase, i russi, non permetteranno mai una sconfitta, non la accetteranno, questo deve essere chiaro. Adesso è tempo che si intendano parole di pace, c'è stato un prima, c'è una iniziativa di #pace che è intentata dal #Vaticano, domani il cardinale Matteo #Zuppi presidente #Cei che è incaricato della missione di pace sarà a #Bologna per celebrare l'estremo saluto ad una persona e a una donna mite e incisiva nell''istruzione nella politica e nella cultura italiana. Nei saluti ultimi a #Flavia Franzoni prevalgano finalmente i modelli positivi, confluisca una fame di sapere e una testimonianza di verità una riscoperta voglia di mitezza della quale tutti noi abbiamo bisogno per non farci saturare da parole d'odio. Abbiamo un mondo già così ferito.
Si rechi testimonianza.
Rocca, 15.06.23











