Tutta la scommessa, infatti, è su cosa ci sazia.
Il resto, sono bricioline, espedienti perditempo, conversazioni di superficie ...
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Tutta la scommessa, infatti, è su cosa ci sazia.
Il resto, sono bricioline, espedienti perditempo, conversazioni di superficie ...
Niente. Quando muore uno scienziato di questo calibro, la notizia trascende velocemente l’ambito strettamente accademico, supera il confine degli addetti ai lavori. E coinvolge irresistibilmente un ambito ben più vasto, ben più ampio e variegato della solita cerchia. Non fosse un evento tragico, si potrebbe indulgere in considerazioni su come la scienza sia in realtà sempre molto presente nell’immaginario collettivo.…
Sul canale della fondazione Darsi Pace, appena uscita la video conversazione, guidata da Giacomo Meingati, tra don Paolo Gamberini ed il sottoscritto, su questioni fondamentali di scienza e fede. Un confronto che è stato bello e utile. Un'occasione per me per imparare molto, da persone che stimo.
Spero vi piaccia.
Darsi Spazio (in video) al via
C'è bisogno di portare il cosmo più decisamente dentro le nostre vite: la sua "rimozione" è infatti funzionale all'assetto neoliberista del sistema in cui siamo avvolti, perché estraniandoci dalle stelle diventiamo solo più predisposti al consumo e al consenso verso un "ordine del giorno" dettato dalle oligarchie: proprio come quei "polli di allevamento" di cui già Giorgio Gaber parlava profeticamente anni fa. C'è bisogno delle stelle come fattore che contribuisca e inneschi la vera rivoluzione.
Per tutto questo avviamo questo giovedì 18 gennaio il progetto video a nome "Darsi Spazio", che sarà lanciato dal blog Darsi Pace con il primo video della conversazione tra me e Gabriele Broglia, con la ottima e cordiale regia di Emanuele Giampà. Vi aspettiamo!
(Arcabas, Il figlio ritrovato) “Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere nel deserto” (Dt.8,2)
"Quando senti che un qualcosa ti può aprire ad una cascata di male fermati subito. Non ci dialogare, ma aggrappati a tutto ciò che ti dà un grammo di pace. Aggrappati all’albero maestro della gratitudine, ricordati di tutto il cammino percorso e come un cercatore d’oro cerca e tieni davanti agli occhi le pagliuzze dorate che hai ricevuto in dono. Il bene è più profondo, il bene ha un corpo. Il male no, non ha sostanza. Ricorda e valorizza i piccoli dettagli nascosti nelle pieghe della tua storia"
Un mondo strano
Ma che mondo strano!
Un ragazzo uccide la sua ex fidanzata e passiamo giornate intere ad interrogarci sul perché di tanta violenza, ad indagare la psiche del giovane, i suoi condizionamenti sociali, a enunciare proclami e propositi politici e morali su tutte le TV, con la consueta galleria di esperti, che ci tocca comunque sopportare qualsiasi cosa accada.
Nel frattempo migliaia di ragazzi ucraini e russi, palestinesi o israeliti si massacrano giorno e notte, stuprano ordinariamente le donne dei nemici, distruggono città, ospedali, scuole, ricoveri, e ogni genere di costrutto umano, e nessuno si interroga sulla psiche di questi poveri assassini, e tutto si riduce a freddi ragionamenti geopolitici o economici.
Eppure dovrebbe essere giunto il tempo di chiederci anche per loro: ma come si educa un giovane a concepire lo sterminio come strumento legittimo di confronto politico o storico? che maestri hanno avuto? in che società sono vissuti? quali programmi televisivi hanno visto per anni e anni? e così via....
Possibile che i nostri arguti commentatori non capiscano che la violenza e l'omicidio, qualunque ne sia la motivazione, sgorgano sempre e comunque dallo stesso cuore umano, dal nostro cuore? e che quindi è esso che va curato, e non solo per non commettere femminicidi, ma anche per non uccidere e depredare e mentire e violentare, sempre e comunque, come questo mondo fa senza pudore alcuno?
Insomma non possiamo più alimentare una società strutturalmente violenta e omicida, fondata sulla predazione, la rapina, la menzogna, la pubblicità più oscena, la comunicazione di massa più abbietta, e poi piangere lacrime di coccodrillo per le conseguenze che produciamo.
Etty Hillesum, aggredita da un ragazzo della Gestapo nella primavera del 1942, perché continuava a sorridere pur dentro l'inferno della persecuzione razziale, scrisse subito dopo: "Avrei voluto cominciare subito a curarlo, ben sapendo che questi ragazzi sono da compiangere fintanto che non sono in grado di fare del male, ma che diventano pericolosissimi se sono lasciati liberi di avventarsi sull'umanità. E' solo il sistema che usa questo tipo di persone e a farne criminali. E quando si parla di sterminare, allora che sia il male nell'uomo, non l'uomo stesso."
Solo una prospettiva di tale profondità potrà confrontarsi in modo nuovo e onesto con la violenza e l'omicidio che abita ogni persona umana, superando questa fase di spaventosa ipocrisia, in cui si piange la morte di una giovane ragazza, mentre si legittimano a cuor leggero gli assassini di migliaia di altre ragazze e ragazzi, giustificandoli magari con la ragione di stato.
Marco Guzzi
Euclid, galassie nascoste e nuovi universi
Il telescopio spaziale Euclid è appena l'ultimo dei nuovi strumenti che ci consegna immagini di un cosmo assolutamente "inedito". C'è materia per ragionarci sopra: in coda all'articolo, il primo annuncio di una prossima iniziativa in merito.
Si chiama IC 342 ed è stata scelta come soggetto per una delle cinque immagini dimostrative rilasciate da Euclid pochi giorni fa. Il telescopio spaziale Euclid è previsto che inizi la sua regolare attività scientifica all’inizio del prossimo anno; tuttavia, la curiosità era tanta che un piccolo anticipo era lecito aspettarselo. Anche insomma, per vedere che andasse tutto bene. E che le cose per…
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MOTIV-AZIONI
Quando ci apriamo al sentiero della ricerca spirituale senza aver creato il vuoto in noi è come quando andando a fare una corsetta, per essercitare il corpo, mostriamo lo stesso ritmo indaffarato e insofferente di quello che hanno tutte le nostre occupazioni feriali.
Allora ti capita di incrociare tante persone di buona volontà che, tra una smorfia e l'altra, sgambettano velocemente facendo ciondolare la testa e i gomiti a destra e a sinistra.
Sono movenze che scimmiottano e riproducono gli stessi gesti che abbiamo nelle nostre giornate piene di impegni.
Tutto questo quando il tempo dedicato a quegli esercizi dovrebbe essere tempo di svago, un intervallo per rilassarci e rigenerarsi.
Invece diventa una riproduzione di un film già visto.
Il nostro viso sembra assumere le stesse espressioni di resistenza e di opposizione di quando subiamo l'incedere incalzante delle numerose faccende nelle quali siamo impegnati.
Cosi avviene nello spazio spirituale.
E il "praticante" sembra assolvere ad un compito dettato dalla componente razionale.
Aderire e seguire senza convinzione del cuore diventa un repertorio accademico, espressione di un bisogno mosso dalle piú disparate motivazioni.
Colui che vuole camminare, nello spirito intendo, deve farlo non facendo affidamento alla conoscenza, né appoggiandosi al gusto o al senso, oppure all'immaginazione, bensì credendo nel Suo essere, la cui comprensione non è in potenza dell'intelletto, ma opera della Grazia.
Fare il vuoto in noi sollecita la nostra anima ad aprirci alla Grazia attirando le sue più autentiche motiv-azioni.
Pasqualino Casaburi