Qualche sera fa, al Mare Nostrum. Quando sei di Torino, mette ansia consigliare un ristorante di pesce a chi ha avuto la fortuna di nascere al mare. A me, del resto, mettono ansia un sacco di cose. L’ansia è un po’ la mia cifra stilistica, la mia condizione esistenziale. Di questo abbiamo parlato qualche sera fa, al Mare Nostrum. Del mio ritrovarmi sempre in bilico, sempre inquieta: serena mai, soddisfatta mai, felice a volte –ultimamente, di più. Di piccoli, banalissimi progetti che però fanno paura a chi ha fallito spesso. Io sembro un Panzer ma ho paura di tutto. Di sbagliare. Della quotidianità: la quotidianità mi terrorizza proprio. Del giudizio degli altri (è ironico, no? Sembra che meno giudichi più vieni giudicato). Nessuno lo dice ma, se non ti è mai successo troppo, lo stare bene bisogna imparare a riconoscerlo –e bisogna imparare a riconoscere di meritarselo. Funziona un po’ come per il palato che, a seconda dei tempi e delle latitudini, si abitua a certi gusti. Altrimenti non ci si spiegherebbe come certi popoli amino i cetrioli, quando, ammettiamolo, in un mondo giusto i cetrioli neanche dovrebbero esistere. Comunque, per farla breve, alla fine il ristorante ti è piaciuto e anche parecchio. Alla faccia della mia ansia. E questo, magari, qualcosa significa. #Torino #Piemonte #Saturday #dateout #Restaurant #Ristorante #marenostrum #pesce #fishdish #us #meandyou #alwayswondering #nightout #fear #mymistakes #judgement #isntironic #love #unconditional https://www.instagram.com/p/B0oYZcOJZgQ/?igshid=zlyo5x0nsd4g