davidvvme ha risposto alla tua foto: iceageiscoming: amoreimmenzo: Never Forget ...
Penso di essere l'unica persona italiana che non sa cosa sia quella roba. Rip me
30 settembre 2001, stadio Rigamonti di Brescia, partita di campionato Brescia - Atalanta. Per chi non mastica il calciese, Atalanta è il nome della squadra di Bergamo. Qui a Brescia, dire Bergamo è come dire Pisa a un livornese, o SS Lazio a un romanista, o viceversa. Quell’anno il Brescia aveva in panchina Carlo Mazzone, romano e romanista. Un romano sa cos’è un derby, un romano lo vive diversamente il derby, e quella partita con l’Atalanta è un derby. Nelle fila del Brescia c’è anche il Divin Codino, Roberto Baggio.
La partita comincia bene per il Brescia, Baggio segna su rigore. Poi però, entro pochi minuti, l’Atalanta ribalta il risultato, portandosi sul 3 a 1 entro la fine del primo tempo.
Il secondo tempo non va meglio, almeno fino a quando Baggio non si inventa un gol da Codino in area e porta il risultato sul 3 a 2. Siamo a 15 minuti dalla fine. Fino a quel momento Mazzone, allenatore del Brescia e romano, è stato insultato in tutti i modi dai tifosi bergamaschi (”Carletto Mazzone romano de merda, Carletto Mazzone figlio di puttana…" Fonte: X). Al gol di Baggio gliela promette: se famo er 3 a 3 vengo sotto la curva!
47esimo minuto del secondo tempo, mancano pochissimi secondi alla fine, Roberto Baggio batte una punizione semplicemente magnifica che finisce in rete, tripletta per il Divino. Siamo 3 a 3 e Mazzone, come promesso, va verso la curva bergamasca. Quello che ha detto mentre correva è di facile intuizione, ma non c’è un’audio decente. Li ha insultati, è andato sotto di loro e li ha insultati come loro hanno fatto con lui per tutta la partita. La foto lo ritrae mentre comincia la corsa.
Mazzone non è un allenatore, Mazzone è e sarà sempre un tifoso romano.
Dopo la partita si è scusato, come diplomazia vuole, ma io sono sicuro al 100% che se si trovasse di nuovo in quella situazione, lo rifarebbe.