Negli ultimi anni il mercato dei robot aspirapolvere si è spaccato in due mondi che faticano a parlarsi: da un lato prodotti economici che si limitano a girare per casa raccogliendo il grosso, dall'altro macchine premium con prezzi che superano i 1.200 euro e che promettono di fare tutto al posto nostro. E nel mezzo? Nel mezzo c'era un vuoto piuttosto evidente, almeno fino a poco tempo fa. Ecovacs ha deciso di colmare esattamente quello spazio con il DEEBOT T90 Pro Omni, un robot aspirapolvere e lavapavimenti che si presenta con un prezzo di listino di 799 euro e l'ambizione dichiarata di portare tecnologie da fascia altissima in un segmento più ragionevole.
Dopo averlo utilizzato per diverse settimane nella mia abitazione — un trilocale con pavimenti misti tra gres porcellanato, parquet e un paio di tappeti a pelo corto — posso dire che la risposta alla domanda "vale quello che chiede?" è più articolata e interessante di quanto mi aspettassi. Perché questo robot non si limita a fare bene una cosa: cerca di fare bene quasi tutto, ed è proprio quel "quasi" a rendere la valutazione onesta e sfaccettata. Il contesto di mercato, tra l'altro, è particolarmente agguerrito nel 2026, con concorrenti cinesi che spingono sempre più in basso i prezzi dei modelli intermedi e brand storici che cercano di difendere i margini sui top di gamma. In questo scenario, Ecovacs ha scelto una strada intelligente: prendere le tecnologie sviluppate per la serie X — quella più costosa — e trasferirle sulla linea T, a distanza di pochi mesi, con qualche compromesso mirato ma senza rinunciare alla sostanza. Nei prossimi paragrafi vi racconto com'è andata, partendo dalla scatola fino ad arrivare alle conclusioni finali. Con calma, senza fretta, cercando di darvi tutti gli elementi per decidere se fa al caso vostro o se esistono alternative migliori per le vostre esigenze specifiche.
Videorecensione
Unboxing
La confezione arriva in un cartone di dimensioni generose, inevitabile data la presenza della stazione base che da sola occupa un volume considerevole. All'interno tutto è organizzato con cura: strati di polistirolo espanso separano i componenti e proteggono il robot durante il trasporto. La prima cosa che si estrae è proprio la stazione, avvolta in una busta di tessuto non tessuto che ne protegge la superficie. Sotto si trova il robot, sempre in busta protettiva, e poi una serie di scatole più piccole con gli accessori.
Dentro la confezione ho trovato il robot completo di spazzola centrale e spazzola laterale già montate, la stazione base con i due serbatoi per acqua pulita e acqua sporca, il sacchetto raccoglipolvere già inserito, un flacone di soluzione detergente per il dosatore automatico, il cavo di alimentazione, la guida rapida e il manuale completo. C'è anche un piccolo strumento di pulizia per la manutenzione periodica del rullo, pensato per rimuovere eventuali residui più ostinati. Ho apprezzato il fatto che la spazzola centrale arrivi pre-installata: molti concorrenti la includono separata, costringendo l'utente a capire come inserirla correttamente prima ancora di accendere il prodotto.
La prima configurazione è relativamente rapida. Si posiziona la stazione in un punto strategico — meglio vicino a una presa e con spazio libero davanti di almeno mezzo metro — si riempie il serbatoio dell'acqua pulita, si inserisce il flacone del detergente e si accende tutto. Il robot si attiva, si connette al Wi-Fi tramite l'app e parte con la prima mappatura esplorativa dell'abitazione. In circa venti minuti aveva già una mappa abbastanza completa del mio appartamento, pronta per essere editata e suddivisa in stanze. Un consiglio pratico: prima della prima mappatura, togliete dal pavimento tutto ciò che può intralciare — ciabatte, cavi volanti, ciotole dei cani — perché il robot in fase esplorativa è più cauto del solito e tende a evitare qualsiasi oggetto con margini molto ampi, il che potrebbe lasciargli zone scoperte nella mappa iniziale.
Materiali, costruzione e design
La prima cosa che colpisce è l'altezza di soli 95 mm. Non c'è torretta LiDAR sporgente e questo cambia radicalmente l'esperienza d'uso quotidiana. Si infila sotto divani, mobili sospesi e sanitari con una facilità che molti concorrenti più alti non possono offrire. Ecovacs ha scelto di integrare un radar nel corpo stesso, rinunciando alla classica protuberanza superiore che caratterizza la maggior parte dei robot con navigazione avanzata.
La costruzione è solida e l'estetica è sobria, ma curata. La scocca superiore presenta una finitura monocromatica con una texture a nuvola di punti che richiama vagamente un tessuto: non è plastica liscia fredda, ma una superficie leggermente ruvida e piacevole al tatto, che tra l'altro nasconde meglio le impronte digitali e la polvere superficiale. Il peso di 5,3 kg lo rende maneggevole quando serve spostarlo, ma abbastanza pesante da risultare stabile durante il funzionamento. Il diametro di circa 35 cm è nella media della categoria. La stazione base riprende lo stesso linguaggio estetico con la finitura simil-tessuto, ed è più compatta rispetto alle generazioni precedenti: misura 338 mm di larghezza per 460 mm di profondità e 500 mm di altezza, con un peso di circa 7,9 kg. Non è un oggetto che cerca di attirare l'attenzione: punta a integrarsi nell'arredamento, e devo dire che ci riesce abbastanza bene. In un angolo del soggiorno, tra il divano e la libreria, la stazione passa quasi inosservata — merito anche del colore nero opaco e della finitura non lucida che non riflette la luce ambientale. Unico neo estetico: il retro della stazione, dove si collegano il cavo di alimentazione e dove sono posizionate le aperture per l'aria, è meno curato. Ma dato che normalmente è rivolto verso la parete, non è un problema reale.
Specifiche tecniche
Caratteristica
Dettaglio
Potenza di aspirazione
30.000 Pa (tecnologia BLAST)
Flusso d'aria
16 L/s
Navigazione
AIVI 3D 4.0 Omni-Approach + Mini-ToF
Sistema di lavaggio
OZMO Roller 3.0 (27 cm, 200 rpm)
Pressione rullo sul pavimento
10 N
Ugelli irrigazione rullo
32
Pulizia bordi
TruEdge 3.0 (estensione 1,5 cm)
Spazzola principale
ZeroTangle 4.0 (antigroviglio)
Superamento soglie
Fino a 2,4 cm (singola) / 4 cm (consecutive) — TruePass 4WD
Batteria
4.000 mAh (Li-Ion, EV-Grade)
Autonomia
Fino a 350 minuti / 500 m² con PowerBoost
Ricarica rapida PowerBoost
10% in 3 minuti
Altezza robot
95 mm
Dimensioni robot
351 × 353 × 95 mm
Peso robot
5,3 kg
Dimensioni stazione
338 × 460 × 500 mm
Peso stazione
7,9 kg
Serbatoio acqua pulita
4 litri
Serbatoio acqua sporca
2,2 litri
Sacchetto raccoglipolvere
2,5 litri (fino a 90 giorni)
Temperatura lavaggio rullo
Fino a 75 °C
Asciugatura
Aria calda (cicli da 2, 3 o 4 ore)
Dosatore detergente
Automatico (doppio scomparto)
Assistente AI
Agent YIKO
Compatibilità smart home
Alexa, Google Home, Siri, Matter
RumorositÃ
~60 dB(A)
Sistema anticaduta
Triple Lift (spazzola laterale, spazzola centrale, rullo)
Rilevamento macchie
Rilavaggio istantaneo 2.0 con AI
Applicazione
L'app Ecovacs Home è maturata enormemente rispetto alle versioni che ricordavo. L'interfaccia principale mostra la mappa dell'abitazione con una rappresentazione pulita e comprensibile delle stanze: non si vede il percorso irregolare del robot, ma una forma coerente dell'ambiente, il che aiuta molto a orientarsi. Le funzioni principali sono raggiungibili senza troppi passaggi: aspirazione, lavaggio, combinazione dei due, gestione della potenza e dosaggio dell'acqua sono tutti a portata di un paio di tocchi.
Quello che mi ha colpito di più è la possibilità di personalizzare la pulizia stanza per stanza. Posso impostare una potenza di aspirazione maggiore in cucina, ridurre il flusso d'acqua sul parquet del soggiorno e aumentare i passaggi nel corridoio dove Dafne e Anubi lasciano più pelo — il tutto senza dover intervenire manualmente tra un ambiente e l'altro. La nuova modalità semplificata è pensata per chi non vuole smanettare: nasconde le opzioni avanzate e presenta solo i comandi essenziali. Utile per far usare il robot anche a familiari meno avvezzi alla tecnologia. È possibile inoltre modificare una sessione di pulizia in corso, saltare una stanza o aggiungerne un'altra senza interrompere il ciclo. L'app mostra in tempo reale anche il livello dei serbatoi con una stima dei giorni rimanenti prima del prossimo intervento, eliminando la necessità di controllare fisicamente la stazione ogni giorno. L'unico limite che ho notato è che alcune funzioni avanzate richiedono qualche secondo di caricamento in più del dovuto, probabilmente per la comunicazione con i server cloud. Anche la modifica della mappa — spostare i confini delle stanze, unire o dividere ambienti — è funzionale ma non particolarmente intuitiva al primo approccio. Dopo un paio di tentativi però ci si prende la mano, e il risultato è una configurazione molto precisa e personalizzata. La possibilità di creare zone vietate e muri virtuali con precisione al centimetro consente di escludere aree con oggetti fragili o di limitare il rullo bagnato in zone sensibili come il parquet più pregiato.
Hardware
Il cuore dell'aspirazione è il sistema BLAST, azionato da un motore a coppia elevata che genera un flusso d'aria da 16 litri al secondo e raggiunge i 30.000 Pa di potenza massima. Sono numeri da ammiraglia, non da fascia media. La batteria è una cella a sacchetto di tipo EV-Grade da 4.000 mAh — la stessa tecnologia derivata dal settore automobilistico elettrico — che promette una durata 1,6 volte superiore rispetto alle batterie tradizionali utilizzate nei robot della generazione precedente.
La spazzola centrale è la ZeroTangle 4.0, con struttura a cono asimmetrico: la parte sinistra non è vincolata alla struttura, il che permette ai capelli e ai peli di scivolare verso il serbatoio anziché avvolgersi attorno all'asse. Nei miei utilizzi questa soluzione si è dimostrata molto efficace: dopo settimane di uso quotidiano in una casa con due cani a pelo lungo, la spazzola era sostanzialmente libera da grovigli. La spazzola laterale ha un design a doppio pettine e può sollevarsi automaticamente durante il lavaggio per evitare di disperdere l'acqua. Non è però estendibile verso i bordi delle pareti, e questo resta uno dei pochi compromessi rispetto ai modelli di fascia superiore. Sul fronte sensoristico, la navigazione si affida al sistema AIVI 3D 4.0 Omni-Approach, basato su modelli VLM e reti neurali di deep learning, integrato con luce strutturata frontale e tecnologia Mini-ToF per l'orientamento spaziale. L'assenza della classica torretta laser non penalizza la qualità della navigazione: il robot segue percorsi sistematici e ordinati, coprendo l'intera superficie senza lasciare zone scoperte. La rinuncia al LiDAR tradizionale è compensata dal guadagno in altezza e dalla capacità di infilarsi in spazi che per altri robot restano inaccessibili — un compromesso che nella vita quotidiana si rivela molto più vantaggioso di quanto si potrebbe pensare sulla carta.
Prestazioni e autonomia
Nel funzionamento quotidiano le prestazioni di aspirazione sono convincenti su tutte le superfici che ho testato. Sul gres porcellanato raccoglie senza difficoltà polvere fine, briciole, terra portata dalle scarpe e il pelo dei cani. Sul parquet il comportamento è altrettanto buono, con l'aggiunta della regolazione automatica della potenza che evita di stressare inutilmente il legno. Sui tappeti a pelo corto il robot aumenta autonomamente l'aspirazione, e il risultato è visibilmente migliore rispetto a molti modelli che ho provato nella stessa fascia di prezzo.
L'autonomia è uno dei punti su cui Ecovacs ha lavorato in modo intelligente. La batteria da 4.000 mAh non è enorme — anzi, sulla carta è piuttosto contenuta — ma il sistema PowerBoost cambia completamente l'equazione. Ogni volta che il robot torna alla base per scaricare la polvere o lavare il rullo, recupera circa il 10% di carica in soli 3 minuti. Questo significa che nelle sessioni di pulizia ampie il robot non si ferma mai veramente: le soste alla base diventano occasioni per ricaricarsi, e il ciclo prosegue senza interruzioni percepibili. Secondo le specifiche ufficiali può coprire fino a 500 m² in una singola sessione, un dato che nel mio caso — con un appartamento molto più piccolo — si traduce in cicli completati agevolmente anche alla massima potenza, con batteria residua ancora abbondante. E anche nelle giornate in cui ho programmato due sessioni consecutive, mattina e sera, il sistema non ha mai mostrato segni di fatica o rallentamenti legati alla carica.
Test
Ho condotto le mie prove nell'arco di tre settimane, alternando sessioni di sola aspirazione, solo lavaggio e modalità combinata. L'ambiente di test è un trilocale romano di circa 75 m² con pavimenti misti: gres porcellanato in cucina e bagno, parquet in soggiorno e camera da letto, due tappeti a pelo corto nel living. In casa vivono due cani — una pastore svizzero bianco e un pastore belga nero — che contribuiscono in modo piuttosto generoso al livello di pelo e polvere quotidiano.
Per il test di aspirazione ho distribuito farina, briciole di pane, riso e terriccio in quantità controllate su diverse superfici, osservando il tasso di raccolta al primo passaggio. Sul gres la raccolta è stata pressoché totale già al primo giro; sul parquet qualche granello di riso è sfuggito lungo i battiscopa, ma al secondo passaggio era tutto sparito. Sul tappeto la farina fine è stata rimossa completamente — un risultato notevole considerando che questo tipo di residuo tende a infilarsi tra le fibre.
Per il lavaggio ho simulato macchie tipiche della cucina: caffè versato, gocce di sugo di pomodoro fresco, tracce di yogurt e residui di grasso leggero. Le macchie fresche sono state rimosse al primo passaggio nella maggior parte dei casi. Lo yogurt ha richiesto due passaggi, mentre il sugo secco — lasciato sul pavimento per un paio d'ore — ha richiesto l'intervento del rilavaggio istantaneo 2.0 con AI, che ha effettuato un doppio passaggio a trama incrociata risolvendo la situazione. Il grasso più ostinato ha lasciato un alone leggero che è scomparso solo al ciclo successivo. Un limite importante da segnalare: come tutti i robot con rullo, le incrostazioni completamente secche e indurite non vengono rimosse; serve ancora un intervento manuale con raschietto.
Ho misurato anche i tempi di pulizia: una sessione completa aspirazione più lavaggio del mio trilocale richiede circa 55 minuti alla potenza standard, incluse le soste alla base per il risciacquo del rullo. Alla massima potenza il tempo sale a circa 70 minuti. Il livello di rumorosità durante l'aspirazione standard è gestibile — riesco a seguire una conversazione telefonica nella stessa stanza senza alzare troppo la voce — mentre alla massima potenza diventa più invadente, anche se percettivamente meno aggressivo rispetto ad altri robot testati. La differenza non è solo di volume, ma di qualità del suono: meno acuto, più ovattato, meno fastidioso nel quotidiano.
Una nota sul comportamento con i tappeti: il robot solleva automaticamente il rullo di lavaggio quando rileva una superficie tessile, e contemporaneamente intensifica la potenza di aspirazione. La transizione è fluida e non richiede alcun intervento manuale. Ho verificato che il tappeto resta completamente asciutto dopo il passaggio, il che è fondamentale per chi ha tappeti delicati. La modalità "priorità tappeti" nell'app permette inoltre di far pulire prima i tappeti con il rullo asciutto e solo successivamente procedere al lavaggio dei pavimenti duri, una strategia che evita qualsiasi rischio di contaminazione umida delle fibre.
Approfondimenti
Sistema di navigazione AIVI 3D 4.0
Il sistema di navigazione è uno degli aspetti su cui questo robot si distingue maggiormente dalla concorrenza diretta. La tecnologia AIVI 3D 4.0 Omni-Approach combina un modello basato su VLM con reti neurali di deep learning, integrate con luce strutturata frontale e tecnologia Mini-ToF per l'orientamento spaziale. A differenza dei sistemi con torretta LiDAR a 360 gradi, questa soluzione richiede al robot di ruotare occasionalmente per orientarsi, il che in teoria potrebbe rallentarlo. Nella pratica, però, il percorso è ampiamente sistematico e la mappatura risulta precisa e affidabile.
La telecamera frontale con illuminazione LED integrata consente il funzionamento anche in ambienti poco illuminati: nelle mie prove serali, con le tapparelle abbassate e le luci spente, il robot ha continuato a navigare senza esitazioni. Il riconoscimento degli ostacoli è migliorato rispetto alle generazioni precedenti grazie a un modello semantico avanzato che distingue tra ostacoli "sicuri" — come le basi dei mobili, a cui il robot si avvicina il più possibile — e ostacoli "instabili" come cavi, ciabatte o giocattoli dei cani, che vengono evitati con margine più ampio. Un dettaglio che ho apprezzato particolarmente: quando il percorso viene bloccato, il robot aggira l'ostacolo e torna automaticamente alla zona non completata senza interrompere il ciclo. L'unica nota negativa è che il riconoscimento degli oggetti non viene visualizzato direttamente sulla mappa nell'app, limitando la trasparenza del sistema.
Spazzola ZeroTangle 4.0 e gestione dei grovigli
Chi vive con animali domestici sa che la manutenzione della spazzola centrale è uno degli aspetti più frustranti dei robot aspirapolvere. La ZeroTangle 4.0 affronta questo problema con un approccio ingegneristico che va oltre il semplice marketing. La forma rastremata a cono guida i fili e i peli verso il canale di aspirazione anziché permettere che si avvolgano attorno all'asse. L'estremità sinistra della spazzola non è vincolata, creando un punto di fuga per i capelli più lunghi.
Dopo tre settimane di utilizzo quotidiano con Dafne e Anubi in casa — due pastori che producono una quantità impressionante di pelo, soprattutto in questo periodo di muta — ho controllato la spazzola e l'ho trovata sostanzialmente libera da accumuli significativi. Qualche filo lungo si era comunque posizionato attorno alla base, ma nulla che richiedesse l'uso di forbici o interventi particolari. Il flusso d'aria ottimizzato contribuisce a questo risultato: i capelli vengono convogliati direttamente verso il contenitore della polvere dal flusso stesso, riducendo la probabilità che restino intrappolati. Rispetto alla generazione precedente il miglioramento è percepibile e concreto.
Lavaggio con OZMO Roller 3.0
Il sistema di lavaggio rappresenta probabilmente il punto di forza più significativo di questa macchina. Il rullo OZMO Roller 3.0 è lungo 27 cm — il 50% in più rispetto alla generazione precedente — e ruota fino a 200 volte al minuto. La pressione sul pavimento raggiunge i 10 N, un valore che garantisce un'azione meccanica reale e non solo un passaggio superficiale.
La differenza rispetto ai tradizionali panni vibranti o ai doppi dischi rotanti è tangibile: il rullo non si limita a inumidire il pavimento, ma esercita un'azione di sfregamento che rimuove le macchie con maggiore efficacia. La lunghezza maggiore riduce inoltre il numero di passaggi necessari per coprire una stanza, con benefici sia sui tempi di pulizia che sull'autonomia complessiva. Il sistema Fresh Flow a temperatura controllata eroga acqua pulita riscaldata fino a 75 °C attraverso i 32 ugelli pressurizzati, sciogliendo residui grassi e disinfettando la microfibra durante il lavoro. Un meccanismo di raschiatura a due livelli rimuove l'acqua sporca dal rullo in tempo reale, che viene immediatamente aspirata nel serbatoio interno. Il risultato è che il robot passa sempre con il rullo pulito, evitando quella contaminazione incrociata tra stanze che è il tallone d'Achille di molti concorrenti con panni tradizionali.
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