Sai qualcuno mi disse che non sono io che scelgo i libri, ma sono loro che scelgono me. Io penso né l'uno né l'altro perché sei tu che hai trovato la disposizione della lettrice ideale, perché hai interiorizzato la metafora dello specchio. Potrai imbatterti in specchi più o meno fuligginosi, scheggiati, infranti, arrugginiti, deformanti, illusori, troppo piccoli o troppo grandi. Ma in ciascuno troverai qualcosa che ti riguarda, foss’anche solo un lampo, un barbaglio che occhieggia dal fondo, uno scintillio che trapassa la superficie offuscata. Tu per me sei questo. Potrei anche stancarmi di leggerti, possibile, ma ogni volta che ti leggo è come se lo facessi per la prima volta…e che ogni volta è pari a re-innamorarsi di te.












